“Se vostro figlio è disabile, dimostratelo”. La richiesta della Jet2 ad una famiglia in Croazia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 agosto 2018 8:10 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2018 23:22
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“Se vostro figlio è disabile, dimostratelo”. La richiesta della Jet2 ad una famiglia in Croazia

ROMA – Una bella vacanza trascorsa in Croazia, con un epilogo decisamente amaro per una famiglia che, al momento dell’imbarco, ha rischiato di perdere il volo di ritorno a casa. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Tutto per colpa di una burocrazia che ha causato non pochi traumi a un bimbo disabile di 10 anni e alla sua famiglia.

Come scrive il tabloid britannico Independent, la famiglia Johnson, proveniente da Wigan, nel Regno Unito, aveva passato alcuni giorni di vacanza in Croazia: relax e divertimento per tutti, compreso il piccolo Jack, che soffre di distrofia muscolare di Duchenne. Al momento dell’imbarco all’aeroporto di Spalato, prima di tornare a casa, è arrivata la brutta sorpresa: i Johnson hanno rischiato di perdere il volo perché mancavano i mezzi per consentire l’imbarco anche al piccolo Jack.

I dipendenti della low-cost Jet2 erano stati irremovibili: “Per imbarcare il bimbo serve un apposito veicolo motorizzato, ma avreste dovuto richiederlo con due giorni d’anticipo e dovreste presentare un certificato che attesti la disabilità”. Il tutto sotto gli occhi di Jack che, a detta della madre, soffre per la propria condizione: “Vorrebbe essere trattato come tutti gli altri bambini, sentirsi diverso gli fa male e sentire persone dirci che dobbiamo dimostrare che è disabile non è stata una bella esperienza per lui”.

La mamma di Jack, ha dovuto presentare il ‘badge blu’, un certificato di disabilità rilasciato dal servizio sanitario britannico, ai dipendenti della Jet2 per dimostrare la condizione del figlio. Dopo due ore di attesa e di trattative, la famiglia Johnson è riuscita ad imbarcarsi sul volo che li ha riportati a casa. Alex, ha voluto però denunciare la vicenda e, in merito, un portavoce della compagnia aerea ha commentato così: “Siamo estremamente dispiaciuti per quanto accaduto, siamo in tutto e per tutto dalla parte di Jack e della sua famiglia, neanche noi vogliamo che qualcosa del genere accada di nuovo. C’è sempre una lezione da imparare”.