Voto Francia. Sarkozy verso il secondo turno, si teme la sconfitta: campagna elettorale al telefono

Pubblicato il 19 Marzo 2010 12:34 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2010 12:36

Nicolas Sarkozy

Dopo la batosta al primo turno elettorale, Nicolas Sarkozy le prova tutte per riconquistare gli elettori perduti per il rush finale del 21 marzo. La caccia di voti dell’Ump (Union pou un mouvement populaire), il partito di destra al potere, passa per le telefonate a casa dei cittadini francesi affinché non disertino le urne domenica prossima.

«Buongiorno, sono Thierry Mariani (il capolista dell’Ump, ndr) se volete ascoltare il mio messaggio premete il tasto uno», è questo l’annuncio che milioni di persone nella regione Provence-Alpes-Cote d’Azur hanno sentito alzando la cornetta.

Hanno prestato la loro voce anche Christian Estrosi a Nizza, Hubert Falco a Tolone, Valerie Pecresse nell’Ile-de-France, Bruno Le Maire nell’Alta Normandia.

Il voto alle regionali rappresenta l’ultimo banco di prova elettorale in vista delle presidenziali del 2012 e i timori sullo stato dell’economia sono destinati a pesare sulle possibilità di una vittoria della maggioranza di centrodestra. Un sondaggio Csa nel quotidiano Le Parisien dello scorso 7 marzo indicava che l’indice di consenso di Sarkozy è calato di quattro punti al 36% – il livello più basso da quando è salito al potere nel 2007. Un altro sondaggio Csa prevedeva una vittoria della sinistra nel suo insieme con una percentuale complessiva del 52% alle elezioni regionali, contro un magro 28% del centrodestra e dei partiti di destra.

A pesare sull’orientamento degli elettori di certo c’è la situazione economica francese: il tasso di disoccupazione è al 10% in Francia per la prima volta negli ultimi dieci anni. Ancora più allarmante per il governo, un tasso record del 25,3% dei maschi compresi tra 15 e 24 anni è registrato come disoccupato.

«La strategia del governo ha portato a maggiore povertà e disoccupazione, pertanto le elezioni regionali sono arrivate al momento giusto”, aveva avvertito il portavoce del partito socialista Benoit Hamon a Canal+ pochi giorni prima del voto. Era una dichiarazione profetica e oggi Sarkozy guarda al secondo turno con paura, la sconfitta sembra molto vicina.

Al momento ciò che impaurisce di più l’Ump è il pericolo astensionismo. Già a livello storico nel primo turno delle regionali francesi, il tasso di astensione potrebbe battere nel secondo turno di domenica prossima un ulteriore record. Stando a un sondaggio CSA pubblicato dal quotidiano Le Parisien, il 55% dei francesi potrebbe astenersi nei ballottaggi, contro il 53,5% di domenica scorsa. Secondo l’indagine, inoltre, le liste di sinistra otterrebbero il 56% dei voti, quelle di destra il 36%, il Fronte nazionale (estrema destra) il 7%.