Nube vulcanica: si torna alla normalità, riaperti i cieli europei

Pubblicato il 21 Aprile 2010 - 08:58 OLTRE 6 MESI FA

Tornano a volare gli aerei sull’Europa. Eurocontrol dice che per oggi voleranno il 75% dei voli. La situazione sta quindi tornando lentamente alla normalità dopo il caos creato dalle nubi sprigionate dal vulcano in Islanda. L’eruzione del vulcano è in diminuzione: gli esperti dicono che l’Eyjafjallajokull da sabato scorso ha perso l’80% della sua intensità. Inoltre il meteo fa ben sperare per la dispersione delle particelle nell’aria.

Ma le brutte notizie arrivano dal fronte economico: l’Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) stima che la crisi dei cieli di questi ultimi giorni sia costata alle compagnie aeree più di 1,7 miliardi di dollari (1,26 miliardi di euro) di mancati introiti nei sei giorni dall’eruzione. Non c’è da stupirsi visto che secondo Eurocontrol dal 15 aprile scorso fino ad oggi complessivamente sono stati cancellati centomila voli.

L’Associazione Consumatori Associati promette inoltre una class action contro le compagnie aeree che non hanno rimborsato i biglietti dei voli non partiti.

Cieli riaperti. Lo spazio aereo italiano è stato riaperto ieri alle 12, in serata è tornato operativo Heatrow, in Francia si è tornati parzialmente a volare. Il gestore degli aeroporti della Finlandia, Finavia, ha reso noto che lo spazio aereo nazionale è stato aperto fino a nuovo ordine e che la maggior parte degli aeroporti riprenderanno a operare dalle 11 ora italiana. Rimangono chiusi gli scali di Germania, Danimarca e Svezia.

Il presidente dell’ International Civil Aviation Organization (ICAO), l’organismo che rappresenta l’aviazione civile internazionale, ha dichiarato oggi a New York che, se le autorità nazionali hanno deciso di riaprire i voli in Europa, significa che la loro sicurezza è garantita.

Dopo aver incontrato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki moon, il presidente dell’Icao, Roberto Kobeh Gonzalez, rispondendo alle domande di alcuni giornalisti ha detto: “Se le autorità nazionali decidono di riaprire le operazioni in Europa, significa che (volare) è sicuro”.

Alitalia. Per quanto riguarda la situazione italiana, l’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, parla di un bilancio “migliore rispetto a quello di molti concorrenti”, e prevede che “entro oggì” anche gli ultimi 20mila passeggeri ancora fermi negli aeroporti saranno “portati a destinazione”.

Sabelli, in un’intervista a Repubblica, fa il punto sull’impatto della nuvola prodotta dal vulcano islandese anche se, dice, un calcolo del danno economico per la serrata di cinque giorni dei cieli europei “non è ancora disponibile”. Le stime saranno elaborate con “l’associazione delle aerolinee europee” e solo dopo si prenderà “una decisione comune” sul chiedere aiuti o compensazioni al governo o alle autorità Ue. Per l’amministratore delegato del vettore italiano, la chiusura totale dei giorni scorsi “é stata decisa su un sistema di monitoraggio della nube di cenere poco accurato e grossolano”.

Alitalia, che ha sempre volato ha “moltiplicato i controlli” e, assicura Sabelli, “le percentuali di anidride solforosa e di alluminio silicato sono sotto la soglia di sicurezza”. Anche se Alitalia “dall’inizio della crisi ha operato il 50% dei voli”, ieri già “l’80%”, lo stop, comunque “proprio non ci voleva” visto il trend di crescita dei primi mesi dell’anno: ma “le prenotazioni si sono già riprese” spiega Sabelli, e se la situazione “si stabilizzerà a breve”, la crisi peserà “molto poco”. Nel 2010 ci saranno “ampi margini di riduzione delle perdite” nonostante il prezzo del petrolio e gli investimenti “per il rinnovo della flotta. Ma gli investimenti pagano: a gennaio e febbraio, per due mesi consecutivi, siamo stati la compagnia più puntuale d’Europa. E due mesi di primato – conclude Sabelli – non sono un caso”.

Class action. L’associazione Consumatori Associati annuncia inoltre la prossima presentazione di una class action contro i mancati rimborsi degli biglietti aerei per i voli annullati a causa delle ceneri del vulcano islandese. “Porteremo avanti nei prossimi giorni un’azione legale collettiva contro le compagnie aeree che hanno annunciato di non voler risarcire interamente i biglietti ai passeggeri dei voli nazionali e internazionali bloccati per giorni negli aeroporti italiani a causa della nube proveniente dall’Islanda – ha annunciato l’avvocato Ernesto Fiorillo, presidente di Consumatori Associati – Chiederemo inoltre, il risarcimento alle compagnie per i danni dovuti alla mancata assistenza di centinaia di viaggiatori”.

Inoltre – continua Fiorillo – per quel che riguarda i pacchetti turistici dei tour operator, se i passeggeri devono ancora partire hanno diritto al rimborso integrale di quanto versato e non devono pagare alcuna penale alle strutture alberghiere prenotate. Per chi è già partito il tour operator deve restituire la differenza tra il costo delle prestazioni originariamente previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato.