Wikileaks: respinto in appello il ricorso di Assange contro l’arresto

Pubblicato il 24 Novembre 2010 22:38 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 22:38

Un tribunale svedese ha respinto il ricorso del fondatore della ong Wikileaks Julian Assange contro il mandato di arresto internazionale emesso a suo carico per violenza sessuale. ”La corte d’appello su alcuni punti ha pareri differenti da quelli del tribunale di primo grado, ma ritiene che ci siano comunque ragioni per domandare il suo arresto”, ha scritto la Corte d’appello di Svea in un comunicato. L’avvocato svedese di Julian Assange, Bjorn Hurtig, ha annunciato l’intenzione di fare ricorso alla Corte suprema svedese.

”Assange mi ha dato mandato di percorrere tutte le possibilita’ legali in Svezia”, ha detto il legale. Assange, australiano di 39 anni, è stato fra i fondatori nel 2006 dell’organizzazione Wikileaks, che pubblica documenti segreti di governi e società per denunciare le loro bugie e malefatte. Recentemente Wikileaks ha pubblicato centinaia di migliaia di documenti segreti americani sulle guerre in Iraq e Afghanistan, facendo infuriare il Pentagono. La ong ha scelto come base la Svezia perché ha leggi che tutelano ampiamente la libertà di stampa.

La settimana scorsa la magistratura svedese ha emesso un mandato di cattura internazionale a carico di Assange per un caso di stupro e due di aggressione sessuale, commessi ai danni di due giovani donne nell’agosto scorso in Svezia. ”Voglio interrogarlo”, ha spiegato il pm Marianne Ny. Al momento dell’emissione del mandato di arresto Assange si trovava a Londra, ma da quel momento e’ irreperibile. Il fondatore di Wikileaks ha respinto le accuse, negando di aver fatto ”sesso non consensuale” con le due donne.