Wikileaks, Sarkozy ammirava Bush: “Non avrei messo il veto sull’Iraq”

Pubblicato il 1 Dicembre 2010 0:02 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2010 0:19

Il presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy

Nuovi documenti rivelati da Wikileaks e pubblicati dal sito internet del quotidiano Le Monde evidenziano la reciproca ammirazione che lega l’amministrazione Usa e Nicolas Sarkozy, che viene descritto dalla diplomazia di Washington come ”il presidente francese piu’ filo-americano dalla seconda guerra mondiale”. In particolare, i diplomatici Usa a Parigi apprezzano ”il liberalismo, l’atlantismo e il comunitarismo” di Sarkozy. Dai memo americani, osserva Le Monde, si scopre che Sarkozy, critico’ la decisione della Francia di mettere il veto nel 2002 sull’invasione dell’Iraq, giudicandolo una reazione “eccessiva” dell’Eliseo.

Secondo le carte pubblicate, Sarkozy e i suoi più fedeli consiglieri frequentano assiduamente l’ambasciata americana a Parigi, proprio a due passi dall’Eliseo, ma anche gli esponenti Usa di passaggio a Parigi. Dai documenti emerge anche l’ammirazione di Sarkozy, per l’ex presidente George W.Bush. Sedici mesi prima del voto presidenziale, il primo agosto del 2005, Sarko incontra l’ambasciatore Usa Craig Stapleton e il consigliere economico di Bush, Allan Hubbard, esprimendo ”la sua ammirazione per il presidente Bush – scrivera’ poi l’ambasciatore americano – Sarkozy ha detto che proprio come Bush, anche lui considera un punto d’onore mantenere la sua parola e affrontare onestamente i problemi reali del suo Paese”.

L’allora ministro dell’Interno non esita a criticare la posizione diplomatica della Francia sull’Iraq. ”Sarkozy si e’ lamentato delle controverse relazioni tra gli Usa e la Francia in questi ultimi anni – scrive il diplomatico – affermando che il ricorso di Chirac e Villepin al veto della Francia al consiglio di sicurezza (dell’Onu,ndr) contro gli Usa nel febbraio 2002 (sull’invasione in Iraq,ndr) e’ qualcosa che lui non avrebbe mai fatto, una reazione ingiustificata ed eccessiva”.

Anche se al tempo stesso dice di opporsi alla guerra americana in Iraq. Nel 2006, Sarkozy si spinge oltre, incontrando a Parigi il ministro della Giustizia di Bush, Alberto Gonzalez. In quell’occasione il francese lascia intendere che una volta eletto potrebbe inviare l’esercito in Iraq. ”Sarkozy – scrive il diplomatico Usa – ha dichiarato che la Francia e la comunita’ internazionale dovranno aiutare gli Stati Uniti a risolvere la situazione in Iraq. Forse sostituendo l’esercito americano con una forza internazionale”.