Windsor: dopo saluto nazi Elisabetta, film tv su Filippo e sorelle con Hitler

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2015 12:26 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2015 12:32
Windsor: dopo saluto nazi Elisabetta, film tv su Filippo e sorelle con Hitler

Windsor: dopo saluto nazi Elisabetta, film tv su Filippo e sorelle con Hitler

ROMA – Buckingham Palace sta valutando se avviare un’azione legale sul misterioso passaggio dagli archivi di corte al tabloid Sun del vecchio filmato di famiglia del 1933-34 in cui si vede la regina Elisabetta, allora una bambina di circa 7 anni, fare il saluto nazista in una sorta di gioco con la madre e la sorella Margaret sotto la guida di suo zio Edoardo (il futuro e controverso Edoardo VIII).  La regina, in ogni modo, è riapparsa già domenica 20 luglio in foto pubbliche senza mostrare alcun apparente imbarazzo.

Anche se, stando al Daily Mail e al Daily Mirror, la corte è stata avvertita di un’altra possibile tegola in arrivo: un documentario tv di Channel 4 renderà pubbliche (in realtà nulla più di quanto già ammesso pubblicamente dal principe Filippo 9 anni fa) le simpatie giovanili per Adolf Hitler di una sorella del principe Filippo e le immagini di un suo incontro con il fuhrer e Goering e più in generale dell’attrazione e le iniziali simpatie politiche della famiglia di Filippo (i tedeschi Battenberg, dal 1921 nome cambiato nel più inglese Mountbatten) con il nascente regime nazista.

“The plot to make a king” (Complotto per fare un re) andrà in onda il 30 luglio e accompagna con immagini di repertorio quanto raccontato nel memoir di Sophie, una delle 4 sorelle di Filippo, tutte simpatizzanti naziste agli albori dell’ascesa di Hitler, tre delle quali finirono sposate a tedeschi nazisti dichiarati. A 16 anni, Filippo partecipa a Darmstadt in Germania al funerale della sorella più grande Cecile morta insieme a marito e figli in un incidente aereo. Immagini imbarazzanti per la presenza del futuro principe consorte a una parata di svastiche in bella evidenza sulle divise dei parenti tedeschi, braccia tese e omaggi a Goering e Hitler.

In realtà l’onore di Filippo, distintosi per meriti di guerra durante l’ultimo conflitto mondiale, non è messo in discussione. Di certo l’entusiasmo iniziale per Hitler va contestualizzato. Lo stesso Filippo ha ammesso l’ammirazione per un regime che stava restituendo ordine e credibilità a una Germania uscita con le ossa rotte dall’esperienza weimeriana. Non ha negato i pregiudizi della sua classe verso gli ebrei (ma il suo istitutore cacciato dalla Germania fu trasferito in Scozia).

Soprattutto non va dimenticata la paura per l’ascesa del  comunismo sovietico e la radicalizzazione anche in patria del messaggio socialista:  “Eravamo anticomunisti e chi poteva prevedere come sarebbe andata a finire?” ha dichiarato Filippo nel 2006 (Mailonline). Se complotto ci fu bisogna guardare a qualche anno più avanti e al ruolo di Walli Simpson, la donna per cui Edoardo VIII abdicò in favore del fratello, il Giorgio VI balbuziente del famoso film con Colin Firth.

Era lei il cavallo di Troia per imporre una monarchia filo-germanica in Gran Bretagna, al punto che Hitler, accomiatandosi le disse “peccato, sareste stata un’ottima regina”. E, sempre a proposito di film, non va dimenticato il bellissimo “Quel che resta del giorno”, dove l’ingenuo Lord Darlington, di certo non l’unico aristocratico inglese filo-germanico, spera ancora di trovare un appeasement con Hitler, con l’unico risultato di venir accusato di collaborazionismo alla fine della guerra.