Cronaca Europa

Wulff si fa portare il pane da Hannover, i fornai di Berlino insorgono

Christian Wulff

Bufera sul presidente della Repubblica tedesca, Christian Wulff, dopo la rivelazione che si fa arrivare dal suo fornaio preferito di Hannover il pane per la sua tavola al Castello di Bellevue, a 300 chilometri di distanza. A scatenare la loro rabbia sulla grande stampa tedesca sono i Verdi, ma anche i fornai della capitale, offesi per lo smacco subito.

La deputata ecologista al Bundestag, Claudia Haemmerling, definisce “pazzesco” il fatto che il presidente si faccia venire il pane dalla città in cui ha vissuto come ex governatore della Bassa Sassonia, poiché “anche a Berlino si fa del pane eccellente”. “Per la mia famiglia non faccio arrivare i wurstel dalla nostra amata Turingia”, prosegue la deputata, assecondata da Carmen Schultze, portavoce del Bund, la lega per la protezione dell’ambiente, secondo la quale per ragioni ecologiche bisogna sempre scegliere i prodotti locali.

Il quotidiano ‘Bild’ prende le difese del presidente e spiega che la sua predilezione per panini e rosette della sua città è  assolutamente giustificata, in quanto il suo fornaio di fiducia, Jochen Gaues, 44 anni, è anche quello prediletto dall’attore Jack Nicholson, dal re Juan Carlos di Spagna e dall’ex ministro degli Esteri e fondatore dei Verdi, Joschka Fischer, oltre ad essere il fornitore della nazionale di calcio tedesca.

Gaues spiega che il suo pane è “fatto a mano ed è di primissima qualità: i colleghi berlinesi dovrebbero fare lo stesso e buttare via le loro macchine”. Anche la portavoce della Camera di Commercio di Hannover, Sabine Wilp, difende la “comprensibile” scelta del capo dello Stato, poiché “non c’è il minimo dubbio che il pane di Hannover sia di prim’ordine”. Dalla capitale replica il collega della locale Camera di Commercio, Wolfgang Rink, che dietro alla scelta di Wulff sospetta altre motivazioni, poiché essa “non può dipendere dalla qualità dei panini berlinesi”.

Jochen Gaues il fornaio di Hannover

Il quotidiano ‘Berliner Zeitung’ rivela, però, che “il 50% dei panini venduti a Berlino non sono di produzione locale, ma provengono dall’estero”, in particolare dalla vicinissima Polonia, da cui i fornai importano il pane già congelato, che viene poi riscaldato e venduto a prezzi stracciati nelle panetterie e negli shop dei distributori di benzina. Il pane di Hannover prediletto da Wulff gli viene recapitato due volte al mese, mentre il più prestigioso hotel della capitale, l’Adlon, viene rifornito cinque giorni alla settimana con il pane preferito dal presidente.

Il portavoce di Wulff ha spiegato che “decisivo per noi è il fatto che ai nostri ospiti nel Castello di Bellevue vengano serviti prodotti tedeschi”, precisando che per la mensa dei dipendenti della presidenza il pane arriva esclusivamente dalla capitale. Il ‘Berliner Zeitung’ rivela infine che già durante la presidenza di Roman Herzog (1994-1999) il pane per la mensa presidenziale arrivava da fuori, a testimonianza che “già da tempo c’è sfiducia nei riguardi del pane prodotto a Berlino”.

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