Yannick Noah accusato dall’ex tata: “Schiavista e padre assente”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2013 20:39 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2013 20:40
Yannick Noah accusato dall'ex tata: "Schiavista e padre assente"

Yannick Noah accusato dall’ex tata: “Schiavista e padre assente” (foto Lapresse)

PARIGI – Yannick Noah accusato di essere uno “schiavista” e un papà “freddo e assente”. Rabra Bendjebbour, l’ex baby sitter di Joalukas, il figlio minore dell’ex tennista avuto con l’ultima compagna, Isabelle Camus, ha portato la coppia in tribunale per gli abusi subiti quando nel 2004 era stata assunta a casa loro come collaboratrice domestica. Se non si troverà un accordo amichevole, la donna è determinata a farli condannare penalmente per “schiavismo” e “circonvenzione d’incapace”.

I fatti risalirebbero al giugno del 2004 quando l’ex sportivo – 53 anni, padre camerunense e madre francese, cinque figli da tre compagne diverse – affidò il neonato Joalukas alla nuova domestica, raccomandata da un amico. “Sono arrivata a casa di Yannick Noah e di Isabelle Camus quando è nato il loro figlio Joalukas e mi sono ritrovata in un turbine – racconta la Bendjebbour, 50 anni – Li ho seguiti per tre mesi in tournee e durante le vacanze, mi sono occupata di Joalukas giorno e notte, dal lunedì alla domenica, per 950 euro al mese”.

E aggiunge: “Niente riposo nè tempo libero e compiti domestici sempre più estesi per uno stipendio da miseria”. Ma non è tutto: secondo la ex tata, Noah e la sua compagna sarebbero genitori assenti e freddi. “Lei prendeva suo figlio in braccio solo per uscire e farsi vedere davanti agli altri – osserva la ex baby-sitter – Mentre Yannick dava un bacio a suo figlio una volta al giorno, la sera, prima che si addormentasse nella mia camera. Mi occupavo di lui come se fossi io sua madre”.

La governante dice di essere stata licenziata in tronco e senza giusta causa dopo una lite con la compagna di Noah in cui spiegava di “non volere più lavorare giorno e notte”. “Mi ha detto – prosegue -: ‘se le cose stanno così vattene'”. Trascorso un periodo difficile in cui si è resa conto di quanto sia stata “sfruttata”, la Bendjebbour ha deciso solo ora di fare causa all’ex campione del Roland Garros. Dopo una gloriosa carriera come tennista, Noah si è rilanciato come cantante.

Poi, l’impegno per le cause umanitarie: nel 1988, insieme alla madre, ha creato ‘Les enfants de la terre’, fondazione che aiuta i bambini poveri e senza famiglia, e partecipa alle iniziative di ‘Fete le Mur’, un’associazione che mette a disposizione attrezzature sportive per i giovani disagiati. Per quanto riguarda l’impegno politico, il cantante ha appoggiato la socialista Segolene Royal nella corsa presidenziale del 2007 e si è schierato a favore di Francois Hollande nelle ultime elezioni. Nei giorni scorsi un’altro eroe nazionale è finito sotto i riflettori: l’ex calciatore francese Lilian Thuram, paladino della lotta al razzismo, è stato denunciato per violenze coniugali dalla sua ex compagna, Karine Lemarchand.