«Il figlio chiamato in aula L’ultimo colpo per Pietrino»

Pubblicato il 11 Marzo 2010 12:00 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2010 12:00

da: Corriere della Sera

«Aveva i polmoni pieni d’acqua», dice a sera Vito Sarcinella, il medico legale, finita l’autopsia. Pietro Vanacore è annegato, dunque, giù a Torre Ovo, davanti agli scogli, in appena un metro e mezzo di mare. Possibile? «Si può decidere di annegare in una vasca da bagno», sussurra un investigatore che ne ha viste tante. E nulla esclude veleno o tranquillanti nello stomaco, per quest’esame ci vuole più tempo: può essersi stordito, Pietrino, abbandonandosi alla morte. Si farà la perizia sui terribili cartelli trovati in macchina («20 anni perseguitati senza nessuna colpa») per essere certi che a scrivere quelle parole di rabbia e di addio sia stata proprio la sua mano: ma al di là di ogni dubbio si indaga sul suicidio, anzi, su un’istigazione al suicidio. Qualcuno ha spinto il perfetto capro espiatorio del giallo di via Poma a farla finita? C’è una donna stravolta che…

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