17 milioni di italiani giocano d’azzardo. Aumentano i comportamenti patologici

Pubblicato il 29 Febbraio 2012 14:51 | Ultimo aggiornamento: 29 Febbraio 2012 15:01

ROMA – La ricerca della fortuna o il miraggio di aumentare i propri soldi spingono 17 milioni di italiani, oltre il 40% della popolazione, a giocare a soldi. La passione per il gioco non ha eta', e' presente tra giovani e adulti ma i primi sono piu' a rischio di incorrere in comportamenti patologici, tanto che mezzo milione ha problemi di dipendenza.

In generale, i giocatori compulsivi sono inclini a consumare alcol, fumare e assumere farmaci, in particolare tranquillanti. E' il ritratto del giocatore-tipo italiano, soprattutto maschio e spesso poco istruito, (in possesso di una licenza media), delineato da un studio del Cnr pubblicato a gennaio.

Parallelamente continua a crescere il mercato dei giochi pubblici in Italia, che nel 2011 hanno avuto una raccolta lorda di 79,9 miliardi di euro (con un aumento di circa il 30% sul 2010), con vincite pagate pari a 61,5 mld e una conseguente raccolta netta pari a 18,4 miliardi. Un bilancio che risulta particolarmente in crescita se confrontato con gli anni precedenti: si e' passati dai 35,3 mld di raccolta lorda del 2006 ai 61,4 mld del 2010 ai 79,9 dello scorso anno. In pratica in sei anni la spesa degli italiani per i giochi e' piu' che raddoppiata, ma sono aumentate anche le vincite.

I dati del Cnr confermano che il 42% della popolazione campionata tra i 15 e i 24 anni ha giocato denaro almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Il 36% dei 15-24enni, cioe' 2,2 milioni di persone, ha dichiarato di aver giocato almeno una volta nell'ultimo anno (tra gli adulti la quota e' del 45%). Di questi, il 27% e' composto da giocatori sociali, cioe' non dipendenti (sono il 37% tra gli adulti) e il 9% da problematici, pari a 500 mila persone. Tra gli adulti la quota di problematici e' piu' bassa e si attesta all'8%.

Inoltre, il piacere del gioco va consumato in solitaria. La maggior parte degli adulti predilige il lotto o il superenalotto (67,5%). Tra i giovani vanno per la maggiore i gratta e vinci (63%), per i quali, i piu' accaniti spendono anche oltre 50 euro al mese. Seguono le scommesse sportive (35% circa). Ancora poco diffusi i giochi online, praticati in circa il 10% dei casi.

Ci sono poi alcuni comportamenti a rischio che si associano al gioco d'azzardo come il fumo, il consumo di alcolici, di farmaci (in particolare tranquillanti) e di sostanze illegali. I giocatori d'azzardo patologici, poi, hanno un rischio molto piu' elevato di commettere reati o avere comportamenti aggressivi. Uno scenario dal quale le donne sembrano essere al riparo, perche' la probabilita' di avere un'attitudine problematica rispetto al gioco e' tre volte maggiore nei maschi rispetto alle femmine.

Anche il territorio ha la sua caratterizzazione: secondo i dati il Sud e' piu' abitato da giocatori d'azzardo. Al primo posto si colloca il Molise, dove gioca il 57,5% degli abitanti, seguito dalla Campania (51,5%) e dalla Sicilia (50,7%). I dati del comparto giochi, resi noti dai Monopoli di Stato (Aams), hanno anche evidenziato a quanto ammontano le entrate erariali ed extraerariali: nel 2011 sono state di circa 9 miliardi (8,7 mld piu' 150 milioni di entrate extraerariali) "con un'incidenza percentuale del 47% sulla raccolta netta evidenziando una raggiunta stabilita' del gettito negli ultimi tre anni". Le casse dello Stato, infatti, hanno incassato 8,7 mld nel 2010 e 8,8 mld nel 2009, con un crescita che si e' registrata sempre a partire dal 2006, quando le entrate per l'erario erano stati di 6,7 mld.

Gli "apparecchi", ossia le news slot e le videolottery da sole hanno raccolto piu' del 50% del settore con 44 mld lordi, e 35,7 mld di vincite. Al secondo posto le "lotterie" dove pero' la parte preponderante non e' rappresentata dalla storica Lotteria Italia, che anzi e' in ribasso, ma dalle lotterie istantanee come i "Gratta e vinvi" che hanno raccolto 10,2 mld con 7,4 mld di vincite. Il tradizionale gioco del Lotto rimane nel cuore degli italiani raggiungendo il terzo posto della raccolta lorda con 6,8 mld e 4 mld di vincite.