21 dicembre 2012, profezia Maya. Seguaci Babaji: “Ci si salva solo a Cisternino”

Pubblicato il 10 Dicembre 2012 14:54 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2012 15:06
La Valle d’Itria

CISTERNINO (BRINDISI) – Secondo una interpretazione della profezia dei Maya teorizzata dai seguaci del maestro indiano Babaji, a salvarsi dalla fine del mondo, il 21 dicembre 2012, sarà solo un lembo di terra, in Italia, compreso tra Cisternino, Ceglie Messapica, Ostuni e Martina Franca: è la Valle d’Itria, fitta di trulli, al confine tra le province di Brindisi e Taranto.

Lo conferma il sindaco di Cisternino, Donato Baccaro, che tra il serio e il faceto fa sapere che c’è stata una impennata nelle prenotazioni per il periodo pre-natalizio: “Mi fa piacere che si parli di noi in tutto il mondo come luogo di salvezza, in chiave positiva”, afferma il primo cittadino, che è anche il presidente del Gal Valle d’Itria. “A quanto pare – dice Baccaro – ci sarà un afflusso di turisti notevole, vedremo di organizzare qualcosa di caratteristico, oltre al tradizionale mercatino di Natale”.

Proprio a Cisternino, infatti, nel 1979 si è insediata una comunità di devoti di Babaji, un maestro spirituale indiano. I seguaci, molti dei quali si sono stabiliti permanentemente in Puglia con le loro famiglie, hanno realizzato un “ashram”, un santuario tra i trulli. Tra i più convinti sostenitori della teoria secondo cui la Valle d’Itria è un luogo di salvezza ci sono anche il regista statunitense Gregory Snegoff e la moglie Fiorella Capuano che hanno fondato nella vicina Ceglie Messapica il primo “Giardino di pace del nuovo tempo d’Europa”, un luogo “di sperimentazione e di studio tra le olive, le ciliegie, le noci”.