25 aprile, 70 anni dopo. Corteo a Milano, Mattarella: “Lotta per legalità” FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Aprile 2015 - 19:21 OLTRE 6 MESI FA

MILANO – Un corteo a Milano per ricordare il 70° della Liberazione del 25 aprile. La marcia è iniziata al suono di Bella Ciao e Fischia il vento, le canzoni della Resistenza, con le istituzioni in testa al corteo. “Per noi democrazia oggi vuol dire anche battaglia per la legalità”, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che arrivato a Milano ha ribadito quanto le istituzioni debbano “tenere alta la guardia”.

In testa al corteo anche Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che ha ribadito la necessità di eguaglianza sociale e apprezzato le parole di Mattarella:

“Si è giustamente ricordato che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro e che in questo contesto l’eguaglianza sociale è fondamentale. Il presidente della Repubblica ha esattamente colto lo spirito della giornata”.

Al corteo non sono mancati momenti di tensione quando un gruppo pro Palestina ha gridato e insultato il passaggio nel corteo della Brigata ebraica e la polizia è intervenuta per bloccare i contatti. Il gruppo pro Palestina poi si è unito al corteo, che è finito circa alle 18,30 senza altre tensioni.

Mattarella interviene a Milano.

Il presidente della Repubblica dopo aver depositato la corona d’allora all’Altare della Patria a Roma si è recato in treno a Milano, dove si è svolto il corteo con istituzioni e sindacati in testa. Mattarella ha detto:

“La rivolta morale del nostro popolo contro gli errori della guerra, contro le violenze disumane del nazifascismo, contro l’oppressione di un sistema autoritario non è esercizio da affidare saltuariamente alla memoria. Stiamo parlando del fondamento etico della nostra nazione”.

E ha aggiunto:

“Per noi democrazia oggi vuol dire anche battaglia per la legalità. Vuol dire lotta severa contro la corruzione. Vuol dire contrasto aperto contro le mafie e tutte le organizzazioni criminali. Sono una piaga aperta nel corpo del Paese. Le istituzioni devono tenere la guardia alta”.

Grida e insulti al passaggio della Brigata ebraica.

 

Grida, insulti e qualche spintone, a Milano, durante il corteo del 25 aprile, al passaggio della Brigata ebraica. La polizia ha contenuto i manifestanti, gruppi filo-Palestina e antisionisti, impedendo il contatto. “Fuori i sionisti dal corteo”, gridano in piazza s.Babila, dove però in molti tra i presenti applaudono la Brigata. .-

I gruppi ebraici, dietro uno striscione dell’associazione Amici di Israele, e alle bandiere della Brigata ebraica sono entrati in piazza San Babila dove il corteo curvava in direzione di piazza Duomo, cantando ‘Bella ciao’. Dall’altra parte, dietro un nutrito schieramento di agenti in tenuta antisommossa, i contestatori urlavano “assassini, assassini” e “Fuori i sionisti dal corteo”. Con insulti, e il lancio di qualche bottiglietta d’acqua, ai quali dal corteo hanno risposto con il coro “fascisti, fascisti”.

Associazioni Pro Palestina si uniscono al corteo.

Dopo aver duramente contestato i manifestanti in corteo al passaggio della Brigata Ebraica, i rappresentanti delle associazioni pro Palestina e contro Israele e quelli legati a centri sociali e antagonisti si sono di fatto uniti in fondo al corteo immettendosi da piazza San Babila verso il Duomo come tutti gli altri, senza ulteriori tensioni. Anche se i comizi ufficiali in piazza sono ormai conclusi, la coda del corteo dove è presente anche la Fiom, deve ancora arrivare in Duomo..

Striscioni anarchici e fumogeni in piazza Duomo.

Alcuni anarchici sono saliti su un’impalcatura in piazza Duomo, a Milano e, dopo aver acceso due fumogeni, hanno srotolato uno striscione con la seguente frase:

“Contro il fascismo delle camicie nere e della lega, del partito democratico, della polizia, dei cie degli sgomberi, del Jobs act, del tav e dell’Expo. Ai nostri posti ci troverete. Ieri oggi e domani. Partigiani e sovversivi”.

Poco dopo sono scesi. L’azione è avvenuta tra la statua equestre e il palco dove stanno continuando i discorsi di autorità e rappresentanti di associazioni antifasciste.

Il corteo poi si è concluso intorno alle 18,30 con l’arrivo della folla in piazza Duomo.

(Foto Ansa)