Udine, muore a 16 anni nei bagni della stazione. Forse overdose, i genitori: “Nostra figlia non si drogava”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 ottobre 2018 11:37 | Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2018 11:44
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Foto Ansa

UDINE – Alice Bros, una ragazza di 16 anni originaria di Palmanova in provincia di Udine, è stata trovata morta nella toilette della stazione ferroviaria di viale Europa Unita a Udine nel tardo pomeriggio di mercoledì 3 ottobre dagli agenti della Polizia Ferroviaria.

La ragazza sarebbe morta in seguito all’assunzione eccessiva di una dose di sostanza stupefacente, forse eroina. Sul posto sono giunti i soccorsi sanitari, che hanno tentato invano di rianimarla e gli agenti della Squadra Mobile e della polizia scientifica della Questura di Udine che hanno avviato indagini. A chiamare i soccorsi sarebbe stato un amico, che è stato interrogato dalla Polizia.  Il ragazzo era sotto choc. A fornire ai poliziotti il numero del padre della ragazza, che la stava attendendo alla stazione, è stato proprio il ragazzo. 

Dopo la diffusione della notizia, il sindaco di Udine Pietro Fontanini ha lanciato l’allarme sull’emergenza eroina a Udine, avendo paura – spiega il Messaggero Veneto – che tornino le morti per droga come qualche decennio fa. A parlare sono stati anche i familiari di Alice che non sono così convinti dell’ipotesi che la loro figlia fosse una tossicodipendente. “Non possiamo accettare che il ricordo di nostra figlia resti legato a quello di una ragazza morta di overdose nel bagno di una stazione, è qualcosa che non corrisponde a quel che lei era, al suo modo di fare. Alice aveva un colorito sano, aveva appetito: nulla ci lascia pensare che nostra figlia si drogasse”, hanno detto sempre al Messaggero Veneto i genitori della ragazza.

Della vicenda parla anche il governatore della Regione Massimiliano Fedriga: “Quanto accaduto a Udine, con il ritrovamento nei bagni della stazione ferroviaria di una sedicenne di Palmanova morta, sembra per overdose di eroina, rattrista e preoccupa l’intera comunità del Friuli Venezia Giulia che istituzionalmente rappresento”. 

“Siamo vicini e solidali con la famiglia della giovane palmarina – aggiunge Fedriga – perché di fronte a certi drammi si deve aprire un’immediata verifica dei fatti ma, al contempo, va compreso e rispettato il lutto di chi ha perso una persona amata che avrebbe potuto e dovuto avere una vita davanti”.

“Desideriamo tutti – conclude il governatore – sempre maggiore sicurezza e vigilanza sul nostro territorio per contribuire ad evitare le tragedie della droga che, purtroppo, stavolta sono arrivate a stroncare una minorenne di questa regione”.