3 giugno, riaprono Regioni: misurazione febbre obbligatoria sui treni. Le regole per i viaggiatori

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Giugno 2020 17:16 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2020 17:17
3 giugno, riaprono Regioni: misurazione febbre obbligatoria sui treni. Le regole per i viaggiatori

3 giugno, riaprono Regioni: misurazione febbre obbligatoria sui treni. Le regole per i viaggiatori (Foto Ansa)

ROMA – Misurazione obbligatoria della temperatura nelle stazioni dell’Alta Velocità ferroviaria per tutti i passeggeri dei treni a lunga percorrenza.

E’ la principale novità introdotta nel Decreto firmato dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che aggiorna le Linee guida per il contenimento del coronavirus, in vista della riapertura del 3 giugno, altra data cruciale nel calendario di questa emergenza.

Da domani, 3 giugno, sarà di nuovo possibile viaggiare da una regione all’altra, per qualsiasi motivo e non sarà più necessaria un’autocertificazione. Ma con le dovute cautele.

Nell’ambito dei trasporti ferroviari, spiega il Mit in una nota, sono state specificate nuove importanti prescrizioni per i viaggiatori nelle stazioni e a bordo dei convogli.

In tutte le stazioni dell’Alta Velocità vengono introdotti ingressi dedicati ai passeggeri dei treni di AV e degli Intercity per effettuare la misurazione della temperatura corporea prima di salire.

Nel caso sia rilevata una temperatura corporea superiore a 37,5°C non sarà consentito l’accesso a bordo del treno.

E’ confermata, all’interno delle stazioni ferroviarie, la presenza di un contingente di volontari della Protezione Civile per la gestione organizzativa dei flussi di viaggiatori, fino al 15 giugno.

L’altra novità riguarda i servizi di ristorazione a bordo che erano stati sospesi: per i treni a media e lunga percorrenza vengono ripristinati con modalità semplificate per evitare il transito dei passeggeri per recarsi al vagone bar.

In particolare il servizio è assicurato con la consegna “al posto” di alimenti e bevande in confezione sigillata e monodose, da parte di personale dotato di mascherina e guanti.

Infine viene inserita un nuova prescrizione che riguarda tutti i servizi di trasporto di linea effettuati con veicoli solitamente destinati a taxi o NCC con un massimo di 9 posti: in questo caso si applicano le linee guida relative al trasporto pubblico locale. 

3 giugno, le altre regole per gli spostamenti

Immutate le regole per la circolazione in auto e moto. Nelle stessa vettura potranno tranquillamente stare gli appartenenti allo stesso nucleo familiare ma se non si è congiunti allora subentrano limitazioni: massimo due persone (3 in caso di auto a tre file di posti), con l’autista ovviamente al posto di guida e il passeggero sui sedili posteriori.

Entrambi dovranno avere la mascherina. In moto il passeggero, non essendo possibile il mantenimento della distanza, può essere solo un convivente.

Anche per l’uso della mascherina la regola rimane la stessa. Sempre obbligatoria in caso di assembramenti o al chiuso, rimane l’obbligo di portarla anche all’aperto in alcune regioni: Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Campania e nel comune di Genova.

Possibile il trasferimento verso le seconde case e ok anche ad alberghi a bed&breakfast su prenotazione.

Resta in alcune zone, come Milano, il divieto di asporto di bevande alcoliche nelle ore serali, così come le misure di sicurezza per le Messe (distanziamento) e per i matrimoni, possibile in chiesa in alcune regioni come l’Emilia Romagna, l’Abruzzo, la Campania e la Puglia.

Sempre le stesse le regole per gli stabilimenti balneari e le strutture ricreative con il distanziamento, il numero chiuso e dove possibile la prenotazione.

Il calcio professionistico dovrebbe ripartire il 12 giugno con la Coppa Italia e la semifinale Juventus-Milan seguita il giorno successivo dall’altro ‘big match’ tra Napoli e Inter. Per il campionato si dovrà invece attendere il 20 giugno con Torino-Parma.

L’apertura riguarda anche i viaggi verso i paesi Ue dell’area Schengen e il Regno Unito, in questo caso però condizionati dalla reciprocità delle condizioni con i singoli Stati.

Al momento, in attesa di eventuali novità, semaforo rosso ai turisti italiani da Finlandia. Germania, Danimarca, Malta, Belgio, Polonia, Romania, Ungheria, Norvegia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Bosnia, Polonia, Montenegro, Ucraina e Russia.

Resta l’obbligo di rimanere presso il proprio domicilio per chi è in quarantena e per chi ha una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, così come rimane il divieto di assembramento e l’obbligo di mantenere una distanza di almeno un metro (2 in caso di attività fisica).