Coprifuoco per tutti, autocertificazione per alcuni: come si vive in Italia da oggi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2020 8:20 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2020 11:34
Coprifuoco per tutti, autocertificazione per alcuni: come si vive in Italia da oggi venerdì 5 novembre

Coprifuoco per tutti, autocertificazione per alcuni: come si vive in Italia da oggi

Coprifuoco per tutti e autocertificazione solo per alcuni. Posti di blocco (per tutti) e negozi chiusi (per alcuni). Come cambia la vita da oggi.

Venerdì 6 novembre: coprifuoco per tutti, dalle 22 alle 5, autocertificazione per alcuni (zone rosse e talvolta quelle arancioni). Come cambia la vita in Italia. O meglio, è un ritorno al passato recente, a quel lockdown di marzo e aprile ben impresso nella mente di tutti noi. (Nuova autocertificazione: scarica il modello in PDF)

Torneranno i posti di blocco di forze dell’ordine ed esercito per le strade: potranno chiederci come mai siamo in giro. Tornano, purtroppo, i negozi chiusi, soprattutto nelle zone rosse. 

6 novembre: il ritorno dell’autocertificazione

Nei mesi del lockdown, la scorsa primavera, era diventato un compagno inseparabile. Piegato in quattro in tasca, arrotolato nello zaino o nella borsetta. Per chi doveva spostarsi era un documento indispensabile quanto la carta d’identità o la patente. Con la suddivisione in zone rosse, arancioni e gialle, torna tra le mani degli italiani l’autocertificazione per gli spostamenti.

Sempre obbligatoria nelle cosiddette zone rosse, ovvero Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Calabria. Ma servirà anche nel resto d’Italia tra le 22 e le 5, quando scatta il coprifuoco nazionale. Il modulo, disponibile sul sito del Viminale, è lo stesso che era stato predisposto dopo il Dpcm del 24 ottobre. E’ anche utilizzabile nelle zone in cui è già in vigore il coprifuoco sulla base di specifiche ordinanze locali.

Un modello standard dove i cittadini dovranno indicare i motivi dello spostamento e sul quale verranno fatti accertamenti a campione. Perché sia valido, infatti, è necessario che lo spostamento avvenga per comprovate esigenze di lavoro, motivi di salute o assoluta urgenza.

Già da mezzanotte sono partiti i controlli delle forze dell’ordine sul territorio per verificare l’osservanza del Dpcm. Coloro che verranno fermati dovranno appunto avere con sé l’autocertificazione. Altrimenti verranno applicate sanzioni.

I controlli nelle attività e nei centri commerciali

Sono inoltre in programma nel fine settimana, ha spiegato ancora, controlli nei centri commerciali, dove è prevista la chiusura dei negozi a eccezione di alcune categorie come farmacie ed edicole. Attenzione particolare sarà rivolta soprattutto alle regioni rosse e a quelle arancioni, dove scattano le misure più forti.

Il Dpcm stabilisce infatti che è vietato entrare e uscire da quei territori. E non è tutto. Nelle zone rosse è vietato ogni spostamento, con ogni mezzo pubblico o privato, anche all’interno del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione. In quelle arancioni è vietato uscire dal proprio comune di residenza, domicilio o abitazione con ogni mezzo pubblico o privato.

Le misure nelle regioni gialle

Anche tra le regioni ‘gialle’, però, c’è chi prende misure per tutelarsi. Come il Molise, dove il presidente della Regione, Donato Toma, ha emanato un’ordinanza che prevede una serie di restrizioni per chi arriva da fuori regione. Per chi ha soggiornato per più di 48 ore negli ultimi 10 giorni in Puglia, Sicilia, Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, per esempio, è previsto l’obbligo di comunicarlo alle autorità sanitarie e di osservare, salvo diversa disposizione, da parte una quarantena di 10 giorni.

Il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza è sempre consentito, mentre la capienza dei mezzi pubblici è stata ridotta al 50% ovunque, scuolabus esclusi. (Fonte Ansa)