A Bologna le radiografie si fanno col succo d’ananas: “Così risparmiamo 14mila€”

Pubblicato il 25 settembre 2014 17:18 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2014 17:18
A Bologna le radiografie si fanno col succo d'ananas: "Così risparmiamo 14mila€"

A Bologna le radiografie si fanno col succo d’ananas: “Così risparmiamo 14mila€”

BOLOGNA – All’ospedale Sant’Orsola di Bologna le radiografie si fanno col succo d’ananas invece che col Lumirem. Il concentrato d’ananas, se puro al 100%, è infatti un efficace mezzo di contrasto al pari del beverone farmacologico, ma costa decisamente meno. Lo ha spiegato Marco Storchi, responsabile dei servizi di supporto alla persona del Policlinico, in conferenza stampa con la direttrice Maria Cavazza per illustrare il nuovo piano di tagli alla spesa.

Una spending review intelligente che ha consentito all’ospedale di tirare giù la specifica voce di spesa per il Lumirem da 14 mila a 380 euro l’anno. E il vantaggio non è solo economico: a beneficiarne è anche il paziente che dovrà bere un succo di frutta invece dell’amaro bibitone farmacologico che, tra l’altro tra i suoi effetti collaterali più comuni porta diarrea, nausea, gonfiore e flatulenza.

Escamotage di fortuna che ci si inventa quando i soldi scarseggiano e le scorte tardano ad arrivare. Ma al Sant’Orsola da circa un anno è diventata la regola:

“L’abbiamo scoperto- sottolinea Storchi- parlando con medici e radiologi, cuochi e dietisti, cioè mettendo in connessione le diverse professionalità presenti nel policlinico”.