Ragni letali: la vedova nera arriva a Cagliari

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Dicembre 2015 13:07 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2015 13:10
Vedova nera a Cagliari: tre avvistamenti in un mese

Un esemplare di vedova nera

CAGLIARI – Avvistata in Sardegna la vedova nera. Tre esemplari del velenoso ragno sono stati visti nel sud della regione, vicino a Cagliari, e nel Sulcis. La vedova nera “sarda”, nome scientifico Malmignatta Latrodectus Tredecimguttatus, è un ragno noto nell’isola con il nome di “Argia”. In Italia insieme alla Loxosceles Rufescens è una delle poche specie di ragni il cui morso è pericoloso per la salute degli esseri umani.

Il Latrodectus Tredicimguttatus, anche nella variante genetica sarda, è il parente stretto della più pericolosa vedova nera americana Latrodectus Mactans, il cui morso può addirittura essere fatale.

La vedova nera “sarda” è pericolosa soprattutto per i bambini e gli anziani, oltre che per le persone già indebolite da malattie. Nei soggetti allergici può provocare choc anafilattico, come però insetti come le vespe. Il suo veleno colpisce il sistema nervoso passando per il sistema linfatico e contiene una potente tossina, la Latrotorssina.

Si pensava fosse estinta, ma nell’ultimo mese ci sono stati tre avvistamenti documentati nella provincia di Cagliari e nel Sulci. L’ultimo avvistamento risale a venerdì 4 dicembre nelle campagne di San Gavino Monreale, a 50 km da Cagliari, nell’azienda agricola dei fratelli Luca e Marco Sanna, in località Figu Niedda, in un deposito di legname, accanto ad un vecchio fabbricato.

Il morso della femmina non provoca dolore istantaneo, ma i suoi effetti possono manifestarsi già nei primi 15 minuti con sudorazione, nausea, conati di vomito, febbre, cefalea, forti crampi addominali e nei casi più gravi perdita di sensi e talvolta morte. Eventuali complicanze cardiache possono verificarsi anche tre ore dopo il morso. I casi mortali sono tuttavia veramente molto rari. In Italia sono stati segnalati quattro possibili episodi di morte in seguito ai morsi, di cui due in provincia di Genova.