A Catanzaro lauree comprate e vendute, 48 “sequestrate”

Pubblicato il 24 Marzo 2009 15:26 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2009 15:26

L’inchiesta della procura di Catanzaro sui presunti esami venduti all’Università “Magna Grecia” ha portato al sequestro di 48 lauree in giurisprudenza.

Tra i destinatari del provvedimento di sequestro figurano anche avvocati che esercitano la professione forense e praticanti, tutti indagati a vario titolo di corruzione, falso in atto pubblico, falso per induzione, soppressione e distruzione di atti, esercizio abusivo della professione forense.

Gli avvocati che esercitano la libera professione sono dieci e sono iscritti a diversi ordini della Calabria ed anche in Regioni del nord dell’Italia. Ci sono poi 25 praticanti avvocati mentre altre tredici persone svolgono una professione che non riguarda l’attività forense.

La Procura di Catanzaro ha provveduto a segnalare agli ordini professionali i nomi di coloro che risultano indagati nell’inchiesta ed ai quali è stato sequestrato il titolo di studio.

L’inchiestaè iniziata nel 2007 ed ha portato già alla condanna a tre anni di reclusione per un funzionario dell’ateneo calabrese, Francesco Marcello, accusato di aver ricevuto somme di denaro in cambio della falsificazione dei libretti universitari.

Nel settembre dell’anno scorso, inoltre, la Procura ha sequestrato altre tredici lauree che, dopo il patteggiamento degli indagati, sono state confiscate.