A24 e A25, aumento pedaggi. Gli autotrasportatori: “Pronti ad abbandonare le autostrade”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2018 6:45 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2018 1:43
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A24 e A25, aumento pedaggi. Gli autotrasportatori: “Pronti ad abbandonare le autostrade”

PESCARA – Proclamano lo stato di agitazione della categoria e promettono forme di protesta ancor più clamorose, come l’abbandono dell’autostrada e il passaggio lungo la viabilità ordinaria, con rischi evidenti per la sicurezza e la salute di operatori e cittadini, se non verranno riconosciute le loro buone ragioni di fronte ad aumenti del 12,89% dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25.

Ad annunciarlo, al termine di un vertice tenuto a Pescara, le principali sigle dell’autotrasporto abruzzese per conto terzi, Assotir, Cna-Fita, Confartigianato-Trasporti, Fai-Conftrasporto, Fiap Abruzzo, che chiedono al Governo e alla società di gestione “un pacchetto di agevolazioni e di interventi per la messa in sicurezza delle autostrade da e per Roma”.

“Il mondo produttivo – si legge in una nota congiunta – subisce ormai da anni, senza alcuna giustificazione, danni rilevanti ai bilanci, costretto com’è a fare già i conti con una concorrenza fortissima. Ed ora le aziende vedono concreto il rischio di dover scaricare il maggior costo dei pedaggi sull’intera filiera, coinvolgendo i consumatori”. Al Governo, ed in particolare ai ministeri dei Trasporti e dell’Economia, le sigle dell’autotrasporto – che nelle prossime ore invieranno la richiesta di un incontro – chiedono il riconoscimento di agevolazioni in considerazione “delle particolari condizioni di disagio (stagionali; meteorologiche; altimetriche) in cui si svolge l’attività di autotrasporto tra Abruzzo e Lazio”. Alla società che gestisce A24 e A25, Strada dei Parchi, le associazioni di categoria chiedono invece di mettere in campo un pacchetto di misure necessarie ad accrescere la sicurezza, come nuove aree di sosta e di servizio “sin qui solo promesse e mai realizzate”.