Aaron, racconti del gigolò romano: “Mi chiamano molto le coppie e le vergini…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 gennaio 2018 7:29 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2018 15:17
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Aaron, racconti del gigolò romano: “Mi chiamano molto le coppie e le vergini…”

ROMA – “Faccio il gigolò da tre anni e offro vari servizi: casual lover, amante occasionale, finto fidanzato, perdita della verginità, tattiche di per far ingelosire, prova di fedeltà, gigolò per le vacanze, personal shopper, gigolò per donne over, sexy chef e altro. Mi chiamo Aaron e sono richiesto, molto richiesto”. A La Zanzara su Radio 24 Aaron Gigolò, 30 anni, romano, racconta come ha cambiato mestiere: “Facevo il pasticcere, adesso mi prostituisco, offro il mio corpo e la mia compagnia, sono un escort”.

“Il sexy chef è un servizio molto richiesto – dice sono un ex pasticcere e faccio cene coi fiocchi. Ho diversi appuntamenti in programma. Non cucino nudo e non è detto che alla fine ci sia sesso. C’è una che voleva semplicemente un servizio di cucina con un bel ragazzo”.

Le mie tariffe?: “Fino a sei ore 400 euro dentro Roma, 500 fuori Roma più le spese di trasporto. A prescindere dalla trombata. Difficile che una donna ti chiami solo per il sesso, dunque gli appuntamenti durano ore. I servizi hanno sempre lo stesso costo, a prescindere da cosa si fa. Un week end intero può costare da 1200 a 1500. Un pomeriggio insieme 700 euro, compresa la notte 1000. In un anno faccio intorno ai 40-50mila euro, ovviamente tutto in nero. Vorrei fatturare, aprire una partita Iva magari sotto il nome servizi alla persona”. Le tattiche di ingelosimento?: “Mi capita spesso. Succede spesso con l’ex fidanzato. Mi è successo che mi ha chiamato una donna e me l’ha proposto. Allora l’ho inserito tra i servizi”.

Perdita della verginità, ma davvero ti chiamano per questo?: “La verginità? La più giovane aveva 23 anni, la più grande 34. Succede spesso e qualche volta lavoro insieme allo psicologo. E’ una cosa delicata, quella di 34 aveva subito una violenza anni prima e si era bloccata. Si è rivolta a me insieme alla sua analista. Mi succede cinque, sei vote all’anno”. “Per fare questo mestiere – dice Aaron – devi essere anche psicologo. Devi essere sensibile, saper ascoltare, capire le esigenze della cliente. Le dimensioni? Conta se duri, sono poco sotto i venti centimetri. Una battuta romana dice: non lungo che sciacqui, né largo che tappi ma duro che duri. E non mi ha mai tradito. Mi hanno sempre richiamato almeno per una seconda volta. Fidanzarmi? Difficile, è un lavoro impegnativo. Fisicamente e mentalmente”.

Lavoro tantissimo con le coppie – dice poi il gigolò – e credo di essere il numero uno in questo campo. Da quando avevo 21 anni frequentavo i club per scambisti, ho una certa esperienza. Sono coppie più innamorate di altre, parlano di tutto e soprattutto delle loro fantasie. La situazione è molto intrigante. Sono andato anche con una coppia lesbica appena sposata. Una delle due voleva provare un uomo”. “Tutto – racconta Aaron – è iniziato quasi come una favola. Lavoravo in una pasticceria. Parlavo con una mia collega e le dicevo che avevo bisogno di un altro lavoretto. C’era una donna di 38 anni che stava ascoltando e mi ha proposto di uscire. Non scopava da un anno e mezzo e aveva provato già due accompagnatori. Deludenti. Con me ha fatto centro. Il marito pagava le escort e lei voleva punirlo così. Da lì è cominciato tutto”.

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