Abruzzo. Arrestato Antonio Oliveri per frode all’Ue

Pubblicato il 5 agosto 2010 15:26 | Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2010 16:47

E’ un imprenditore molto noto in Abruzzo Antonio Oliveri, uno dei cinque arrestati nelle quattro regioni dove hanno sede le aziende il cui patrimonio è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza di Catanzaro nell’operazione ”Aristeo”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, grazie alla quale è stato individuato un gruppo responsabile di frode all’Ue con fatture false.

Vice presidente del Pescara Calcio quando alla presidenza c’era il suocero Pietro Scibilia, Oliveri, 45 anni, è imprenditore fra i più attivi nel campo dell’esportazione di olio nei Paesi del Mediterraneo ed è proprietario dell’hotel Carlton di Pescara, una delle due strutture ricettive poste sotto sequestro dalla Finanza. L’albergo, situato sul lungomare in pieno centro cittadino, ha tra l’altro ospitato, nel 2009, come molti altri della costa, gli sfollati del terremoto dell’Aquila, in base a una convenzione siglata fra Regione Abruzzo, Protezione Civile e associazioni di categoria.

Nel 1987 il gruppo Oliveri – di proprietà della famiglia di Antonio, originaria di Gioia Tauro – e il gruppo Scibilia rilevarono il Pescara Calcio, subito dopo la promozione della squadra in serie A. Nei sedici anni successivi Antonio Oliveri è sempre stato il numero due del Pescara, partecipando attivamente alla gestione della società con il suocero. Nel 2003 i due gruppi hanno ceduto la società calcistica. Oliveri è titolare di alcune olearie a Pescara, a Mosciano Sant’Angelo (Teramo) e a Villa San Giovanni (Reggio Calabria) ed è anche tra i proprietari del Grand Hotel Don Juan di Giulianova (Teramo).