Abusi e sevizie su bimba di 7 anni da parte del padre, la moglie “copriva” il marito

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Agosto 2020 14:28 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2020 14:28
Abusi e sevizie su bimba di 7 anni da parte del padre

Abusi e sevizie su bimba di 7 anni da parte del padre, la moglie “copriva” il marito (foto ANSA)

Una bimba di 7 anni sarebbe stata vittima di sevizie e abusi da parte del padre con l’appoggio della madre: entrambi i genitori indagati.

Sevizie e abusi su una bimba di 7 anni compiuti dal padre “coperto” dalla moglie che non avrebbe impedito all’uomo di continuare nelle violenze.

Una coppia di genitori, residente a Lecce, dovrà comparire il 24 novembre davanti al gup Michele Toriello per l’udienza preliminare e difendersi così dall’accusa violenza se**uale aggravata dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero Stefania Mininni.

Abusi su bimba, l’indagine

L’indagine si incrocia con un primo filone di inchiesta per cui il padre e la madre della presunta bimba abusata sono stati rinviati a giudizio.

Era stata una maestra della bimba che aveva notato nella piccola, segni di turbamento.

Con un approccio adeguato all’età dell’infanzia era riuscita a farle svelare cosa c’era che non andava.

Gli episodi di abusi e sevizie sarebbero accaduti nel 2017.

La madre “copriva” il marito

La bambina sarebbe stata abusata dal padre e la moglie avrebbe coperto il marito, agevolando gli atti perversi sulla figlia da parte del marito.

L’uomo avrebbe dato alla bambina diversi baci con la lingua, oltre a palpeggiarla. Inoltre avrebbe seviziato più volte la piccola con degli utensili da casa.

L’uomo non si fermava mai. Neppure quando la bimba piangeva e per le violenze subite, in alcune occasioni, sanguinava.

La madre non interveniva quando vedeva il marito abusare della figlia.

Anzi, si sarebbe resa concorrente nel reato di violenza se**uale avallando il comportamento dell’uomo rassicurando la figlioletta che “avrebbe imparato a comportarsi bene”.

La piccola ora si trova in un Comunità dove, con l’aiuto degli operatori, ha raccontato i presunti maltrattamenti e gli abusi. (fonte CORRIERE SALENTINO)