Abusi sessuali su una bimba di 10 anni e botte al fratellino di 8: patrigno arrestato ad Agrigento

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2021 - 11:49 OLTRE 6 MESI FA
Abusi sessuali su una bimba di 10 anni e botte al fratellino di 8: patrigno arrestato ad Agrigento

Abusi sessuali su una bimba di 10 anni e botte al fratellino di 8: patrigno arrestato ad Agrigento FOTO ARCHIVIO ANSA

Abusi da quando la bimba aveva solo 10 anni, ma anche botte e punizioni fisiche nei confronti del fratello della piccola da quando lui aveva 8 anni. Una “prigione” domestica – fisica e psicologica – quella che è stata scoperta dai carabinieri vicino Agrigento che hanno arrestato un quarantenne. Attualmente affidato in prova ai servizi sociali dal tribunale di Sorveglianza dopo una condanna per violenza privata.

I carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari a carico del patrigno dei due ragazzini. L’uomo è accusato di violenza sessuale su minore, maltrattamenti in famiglia e lesioni. Le indagini sono iniziate a metà agosto quando una adolescente dell’Agrigentino, con meno di 16 anni, ha chiesto aiuto ai carabinieri. Denunciando soprusi e violenze. 

Gli abusi sulla bimba e le violenze sul fratellino

Il bambino, è emerso dalle indagini e dalle sue dichiarazioni, sarebbe stato picchiato e sottomesso al punto di credere di meritare le punizioni fisiche inflittegli. “Quando faccio cavolate, ma per me questo non è normale” ha detto agli investigatori spiegando che le botte erano “forti, ma non esagerate”. I due fratelli hanno riferito che il patrigno brandiva un tubo di gomma per picchiarli. “La ragazzina ha subito anche percosse da parte del patrigno – ha spiegato il capitano dei carabinieri – che esercitava uno ‘Ius corrigendi’ particolare. Chiudeva i ragazzini in casa, non facendogli frequentare i coetanei. Alla ragazzina, in una occasione, distrugge il telefono cellulare e poi quando ne abusa promette di ricomprarglielo”.

La bambina in ospedale

La piccola, per le percosse, è finita due volte in ospedale dove ha raccontato di essere caduta e di aver avuto incidenti domestici. Poi, però, dopo gli abusi, ha raccontato tutto ai carabinieri. L’uomo ha costruito una “prigione” domestica fisica e psicologica. Con l’imposizione del silenzio sulle sue condotte e con una serie di vessazioni come il divieto di frequentare i coetanei. Ma c’erano anche, secondo l’accusa, lunghi periodi di punizione che i bambini erano costretti a trascorrere chiusi in casa. Per la ragazzina il divieto di indossare la minigonna e di truccarsi. L’indagato ora è in carcere. Sulla mamma dei due fratelli è ancora in corso un’attività investigativa. Pare che la donna sapesse, ma per “non far saltare in aria la famiglia” non avrebbe denunciato.