Abusi su una paziente sotto anestesia, l’infermiere rischia 5 anni

Pubblicato il 26 ottobre 2011 19:29 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2011 19:34

VITERBO, 26 OTT – Cinque anni e quattro mesi di reclusione sono stati chiesti dal pm Renzo Petroselli nei confronti di Giovanni Piergentili, l'infermiere in servizio nell'ospedale Andosilla di Civita Castellana, sotto processo a Viterbo con il rito abbreviato, per aver abusato di una donna mentre era parzialmente sotto gli effetti dell'anestesia, dopo aver eseguito un esame endoscopico.

L'uomo, sposato, padre di due figli, e' accusato anche di detenzione di materiale pedopornografico, trovato dagli investigatori nel suo computer di servizio, all'interno dell'ospedale. Per l'uso improprio del Pc gli e' stata contestato anche il peculato.

Le denunce per violenza sessuale sporte da pazienti del nosocomio contro Piergentili, 57 anni, residente a Sant'Oreste (Roma), sono due, ma per il primo episodio, risalente a diversi anni addietro, il reato e' caduto in prescrizione.

Stando alla denuncia presentata da una donna di 38 anni, residente a Soriano nel Cimino, la violenza sessuale sarebbe avvenuta l'8 febbraio scorso. Un mese dopo, il giorno della Festa della Donna, l'infermiere fu arrestato dagli uomini della Squadra Mobile.

Lui si e' sempre professato innocente e il suo avvocato, durante l'arringa, ha sostenuto che la donna avrebbe avuto delle allucinazioni causate dall'anestetico, quindi ha chiesto l'assoluzione di Piergentili da tutte le accuse. La Asl si e' costituita parte civile per il solo reato di peculato. La sentenza del Gip Franca Marinelli e' attesa per domani.