Abusivismo: indagine a Napoli, arrestato vigile

Pubblicato il 19 Ottobre 2011 13:09 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2011 13:10

NAPOLI – Le indagini che hanno portato oggi all'arresto di cinque persone a Napoli, tra cui un vigile urbano, nell'ambito di un'indagine sull'abusivismo edilizio, sono state condotte dalla Polizia municipale e anche gli arresti di oggi sono stati effettuati da agenti della Polizia investigativa centrale della stessa Polizia municipale, diretti dal generale Luigi Sementa.

Gli ordini di custodia cautelare sono stati emessi dal gip Francesca Ferri per i reati di corruzione, concussione, usura, estorsione, rapina, ricettazione, falsita' materiale ed uso di sigilli contraffatti.

Il provvedimento segue ad una lunga attività di indagine condotta dalla Polizia municipale sotto la direzione del procuratore aggiunto Aldo de Chiara e del pm Claudio Basso. L'inchiesta, partita dalle indagini relative al tentativo di insabbiare una serie di decreti di demolizione, si è estesa fino a scoprire un calderone da cui è emerso un giro d'affari ben più ampio che vede le persone oggi arrestate protagoniste, secondo l'accusa, di reati che vanno dall'usura all'estorsione.

Nel novembre 2009, nel corso delle operazioni di abbattimento di un manufatto abusivo in via Vicinale Pignatiello a Pianura, il proprietario della costruzione, C.G. arrestato per corruzione, dichiarava di aver corrisposto la somma di 20.000 euro in favore di alcuni vigili urbani che in cambio gli avevano assicurato protezione nella realizzazione delle opere abusive.

In quella circostanza C.G. – sostiene l'accusa – aveva organizzato, con l'ausilio di nutrito numero di persone, una tenace resistenza con in prima fila bambini e donne che, per impedire la demolizione, minacciavano di darsi fuoco utilizzando benzina e bombole di gas. L'abbattimento fu portato a termine ma il proprietario grido' di aver pagato 20 mila euro in favore di una persona all'interno della Polizia municipale per avere una protezione. Lui stesso è stato arrestato oggi con l'accusa di corruzione.