Hacker accusato di attacco alla Nasa: processo bloccato per sciopero avvocati

Pubblicato il 15 Novembre 2011 12:09 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2011 12:12

CARBONIA – E' finito alla ribalta della cronaca perche' accusato di aver violato i computer della Nasa. Il processo a carico di Alessio Arceri, giovane barista di Bacu Abis, di 22 anni, iniziera' il prossimo 10 gennaio nel Tribunale monocratico di Carbonia.

Il giudice, questa mattina, ha preso atto della decisione dei suoi avvocati, Gianfranco Annino e Marcella Cabras, di aderire allo sciopero indetto dall'Unione camere penali. L'udienza e' stata quindi rinviata.

Il reato contestato ad Arceri comprende un'aggravante sull'accesso abusivo a reti informatiche militari, per la quale la pena puo' arrivare a otto anni di reclusione.

Secondo l'accusa, nella primavera 2008 il giovane appena diciottenne entro' nei sistemi informatici dell'agenzia spaziale statunitense. Da qui l'allarme e l'avvio delle indagini che fecero risalire all'indirizzo di Arceri a cui sequestrarono i computer di casa. Accusa respinta dal giovane e dagli avvocati.

''Non ho violato il sistema della Nasa – ha spiegato Alessio Arceri, che oggi ha quasi 22 anni e cerca lavoro a Firenze – le indagini confermano che le connessioni sono avvenute tra Cina, Russia Brasile e Venezuela. Quello che ho fatto e' stato un accesso pubblico''.

Nessuna intrusione neppure per il suo legale, Annino: ''Stiamo parlando di un ragazzo che ha la terza media. Per quanto ci riguarda le ipotesi sono due: il ragazzo si e' trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato, e questa e' una possibile ipotesi, oppure e' vittima di un furto di identita'.

Nel corso dell'udienza discuteremo quanto prodotto, ma ricordo e sottolineo che nel sito risultava un traffico da vari paesi fra cui Cina, Brasile, Venezuela e Russia''.