Achille Mestichelli, detenuto morto in ospedale: indagato compagno di cella

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2015 16:05 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2015 16:06
Achille Mestichelli, detenuto morto in ospedale: indagato compagno di cella

Achille Mestichelli, detenuto morto in ospedale: indagato compagno di cella

ASCOLI PICENO – Achille Mestichelli, il detenuto di 53 anni di Ascoli Piceno morto il 18 febbraio all’ospedale di Ancona, aveva molte fratture e lesioni sul corpo. Lo ha rivelato l’autopsia sul corpo dell’uomo.

Mestichelli era stato ricoverato il 13 febbraio dopo quella che era stata descritta come una caduta dovuta alla spinta di un compagno di cella, Mohamed Ben Alì, un tunisino di 24 anni, ora indagato per omicidio preterintenzionale.

L’autopsia, durata oltre quattro ore, ha messo in luce un quadro ben più grave. Pur in assenza di ecchimosi diffuse, il medico legale ha riscontrato sul cadavere la frattura dell’osso temporale del cranio (causa della morte), ma anche di sette costole, di una vertebra lombare, del bacino e della milza.

”Lesioni assolutamente non compatibili con l’ipotesi di ferite provocate da una caduta a terra, conseguenza di una banale spinta, come sostiene invece l’indagato”, afferma l’avvocato Felice Franchi che assiste i familiari di Mestichelli.

Sulle braccia della vittima c’erano anche segni non compatibili con dei colpi, per cui non è da escludere che Mestichelli sia stato tenuto fermo mentre veniva colpito, anche se i segni potrebbero essere stati determinati dalle manovre dei sanitari durante le cure.

Sull’episodio i carabinieri hanno raccolto anche le testimonianze di altri quattro compagni di cella di Mestichelli e di Alì (arrestato nell’ambito di un’operazione antidroga). Si tratta di due italiani e due tunisini.