Acireale, cugini uccisi in un agrumeto, agricoltore confessa: “Ho sparato io, esasperato dai continui furti”

Acireale, un uomo ha confessato per l'omicidio dei due cugini. Si tratta di un agricoltore proprietario del terreno in cui sono stati trovati i due corpi.

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 23 Giugno 2022 - 13:29
acireale ansa

Acireale, Carabinieri e familiari sul luogo del ritrovamento dei corpi (Ansa

Un uomo ha confessato. E’ stato lui ad uccidere i due cugini di 29 anni e 30 i cui corpi sono stati trovati in un fondo agricolo a Pennisi, frazione di Acireale,  provincia di Catania.

Si tratta di un agricoltore che ora è stato fermato dai Carabinieri della compagnia di Acireale. Sarebbe stato lui a esplodere diversi colpi di arma da fuoco contro le due vittime, uccidendoli sul posto del loro ritrovamento.

Uccisi per aver rubato dei limoni? Arrestato un agricoltore 

Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori è i due siano stati sorpresi a rubare dei limoni. Ma, al momento, nessun’altra tesi alternativa è esclusa. Durante la notte i carabinieri hanno sentito familiari, amici e conoscenti delle due vittime per ricostruire la loro personalità e le loro frequentazioni. A cercare erano stati alcuni familiari, visto che il giorno prima non erano rientrati a casa. E durante il ritrovamento dei due corpi avvenuto nella giornata di ieri ci sono stati anche dei momenti di tensione.

L’agricoltore ha confessato

L’uomo fermato, un agricoltore, avrebbe ammesso le proprie responsabilità motivando il gesto con l’esasperazione per il continuo ripetersi dei furti di limoni nel suo agrumeto. Durante un appostamento per cogliere in flagrante i ladri, l’uomo, con una dinamica ancora da chiarire, avrebbe esplodo dei colpi di pistola contro i due uomoni uccidendoli sul posto del loro ritrovamento.