Acqua, 1 su 20 non paga la bolletta: 3,8 miliardi di buco

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2013 9:26 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2013 9:26
Acqua, 1 su 20 non paga la bolletta: 3,8 miliardi di buco

Acqua, 1 su 20 non paga la bolletta: 3,8 miliardi di buco

ROMA – L’Italia ha un conto non pagato, alla voce “acqua“, da 3,8 miliardi di euro. Praticamente quanto l’Imu sulla prima casa. Il 4,3% degli utenti non paga la bolletta, uno su venti. E i cattivi pagatori arrivano all’8% al Sud. Chi è che non paga? Lo Stato. Comuni e Regioni, scuole, ospedali. Ovvero chi, per legge, non può vedersi staccare il servizio se non paga anche per anni, perché fa un servizio al pubblico. Giusto, ma così il “buco” si allarga. Scrive il Corriere della Sera:

Nella lista dei peggiori pagatori la pubblica amministrazione viene superata solo dai cosiddetti utenti di servizi all’ingrosso, grandi consumatori come le industrie e i distretti artigiani. Per loro il tasso di mancato incasso dopo 24 mesi, definizione burocratica di morosi, arriva al 23,6%. Ma al secondo posto ci sono le amministrazioni locali con l’8% e poi quelle centrali con il 6,5%. Molto peggio dei comuni mortali, gli utenti domestici, dove la morosità si ferma al 3%. L’acqua bene comune, l’acqua non si deve vendere, come da referendum valanga di due anni fa. Con il paradosso che poi è il pubblico a non pagarla. C’è una spiegazione, naturalmente.

Buona parte delle utenze della pubblica amministrazione sono per legge «non disalimentabili», cioè non possono essere staccate nemmeno se non si paga da anni. Scuole, ospedali, carceri: tutti sevizi di pubblica utilità che non devono rimanere a secco. Giusto. Ma alla fine il buco si scarica sulle aziende del settore e, soprattutto, su una rete colabrodo che perde per strada un terzo dell’acqua.