Fumo arancione all’Ast di Terni. Situazione anomala nell’acciaieria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 dicembre 2018 12:01 | Ultimo aggiornamento: 12 dicembre 2018 16:25
Acque sotterranee contaminate in Ast: la risposta dell'azienda

Fumo arancione all’Ast di Terni. L’azienda: “Situazione anomala”

TERNI – Nella giornata di domenica 9 dicembre, intorno alle 13.30, si è verificata una emissione anomala di fumi, visibili all’esterno, da una siviera Ast (Terni), mentre questa veniva trasportata, su un tragitto esterno di ca. 50 m, dall’area forni al convertitore AOD 2 (reparto Acciaieria). L’evento anomalo, mai riscontrato in precedenza e le cui cause sono in fase di accertamento, si è esaurito in pochi minuti. L’azienda ha prontamente avvertito ARPA, i cui tecnici sono poi intervenuti in stabilimento per un sopralluogo.

Il giorno successivo è stato effettuato un ulteriore sopralluogo in azienda da parte di ARPA e NOE, nel corso del quale gli ispettori hanno preso visione dell’area dove si è verificata l’emissione anomala e delle relative fasi di processo, acquisendo documentazione tecnica e raccogliendo testimonianze. La natura del fenomeno, ancorché lo stesso sia risultato visibile anche all’esterno, è stata di portata limitata e non ha influito sulla qualità dell’aria nell’area circostante.

Una situazione anomala nell’acciaieria. Durante il normale trasporto di una siviera contenente acciaio fuso si è infatti registrata un’emissione improvvisa e imprevista di fumi. Il tutto è durato pochi minuti. Dell’accaduto sono stati prontamente informati il sindaco Leonardo Latini e l’assessore all’ambiente Benedetta Salvati che si sono sincerati dell’intervento dei tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente.