Adriana Proietti chiede pensione reversibilità marito. Inps: “No, lei è morta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2013 15:49 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2013 18:28

Adriana Proietti chiede pensione reversibilità marito. Inps: "No, lei è morta"ROMA – “Domanda di pensione. Il soggetto risulta deceduto. Non è possibile procedere con nuove domande”. Adriana Proietti, 71 anni, vedova dallo scorso luglio, è rimasta parecchio tempo a fissare basita quella lettera dell’Inps. Quel foglio di carta è la risposta alla sua richiesta per ottenere la pensione di reversibilità del marito, morto due mesi orsono. Il 7 luglio una malattia se l’è portato via, ma la vedova Castagni, oltre 50 anni trascorsi accanto al marito barista, non ha nessuna voglia di arrendersi.

Laura Bogliolo de il Messaggero è andato a farle visita nel suo piccolo locale, in via Otricoli, quartiere Tuscolano a Roma. Tra le persone in fila a porgere le condoglianze c’è pure chi scherza: “Adriana – dice un cliente – sei sicura che sei morta? Eppure ti vedo in formissima…”. Eppure l’ente previdenziale l’ha depennata da tempo, cancellata, azzerata, nessun diritto di ottenere la pensione del marito, Romano Castagni, morto a 73 anni.

“Giovedì sono andata al Caf di via Nocera Umbra per avviare le pratiche”, ha raccontato la vedova a Bogliolo. Ma l’impiegata si è dovuta fermare poco dopo aver iniziato la procedura. La signora risultava defunta anche dopo che era stato inserito il codice fiscale della donna, un codice identificativo unico che non può far incorrere in errori di omonimia.

Bogliolo allora racconta tutta la storia attraverso le parole della protagonita:

“Proietti – prosegue – è un cognome molto comune, ma il codice fiscale dovrebbe togliere ogni dubbio. Tra l’altro – aggiunge – nel paese dove sono nata, Castel di Tora, non ci sono altre signore con il mio nome, nate il mio stesso giorno e anno”. “Forse uno scambio di persona nel momento dell’inserimento dei dati, anziché inserire il nome del marito, è stato digitato quello della moglie” ipotizza l’impiegata. Ma resta il fatto che la pratica non può essere avviata.

Che fare allora? “Il Caf – spiega ancora la donna – mi ha detto che devo portare all’Inps il foglio dal quale risulta che sono deceduta. Ci andrò, spiegherò la situazione, gli farò vedere che sono viva“.