Adriano Celentano, Jovanotti, Fedez: tutti per Stefano Cucchi. E contro sentenza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 novembre 2014 13:44 | Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2014 13:44
Adriano Celentano, Jovanotti, Fedez: tutti quelli per Stefano Cucchi

Adriano Celentano, Jovanotti, Fedez: tutti quelli per Stefano Cucchi

ROMA – Adriano Celentano se la prende coi giudici “ignavi” e quindi pericolosi per quella loro ostinazione a non scegliere tra il bene e il male. Jovanotti che invece spiega che Stefano Cucchi, il geometra romano di 29 anni morto dopo l’arresto, “gli sembra di conoscerlo”. E prima ancora il rapper Fedez che grida su Twitter: “Vergogna”.

Cresce il gruppo di personaggi pubblici che prende posizione sulla sentenza di Appello per la morte di Cucchi che si è chiusa con l’assoluzione dei medici dopo che in primo grado erano stati assolti i poliziotti. Tutti prendono posizione per Stefano e più o meno implicitamente criticano una sentenza

Celentano sceglie il suo blog e scrive una lettera indirizzata direttamente a Cucchi. Lettera in cui i passi più duri sono proprio su giudici e poliziotti:

Ciao Stefano! – scrive il molleggiato sul suo blog – Hai capito adesso in che mondo vivevi? Certo dove sei ora è tutta un’altra cosa. L’aria che respiri ha finalmente un sapore. Quel sapore di aria pura che non ha niente a che vedere con quella maleodorante che respiravi qui sulla terra.Lì c’è la LUCE,la LUCE vera!Che non è quella flebile e malata di quei giudici “ignavi” che, come diceva Dante,sono anime senza lode e senza infamia e proprio perchè non si schierano nè dalla parte del bene e nè da quella del male sono i più pericolosi, e giustamente il Poeta li condanna”.

E ancora:

Ma adesso dove sei tu è tutto diverso. Lì si respira l’AMORE del “Padre che perdona” e non di chi ti ha picchiato e massacrato fino a farti morire. Sei finalmente libero di amare e scorrazzare fra le bellezze del Creato, senza più il timore che qualche guardia carceraria ti rincorra per ucciderti. Perché dove sei tu non si può morire.

Jovanotti, invece, si affida a Facebook:

“A me Stefano Cucchi sembra di conoscerlo. Questa famiglia potrebbe essere la mia, e la famiglia di tantissima gente, per questo ci si sta male, per questo è da ieri che se ne parla, si cerca di capire, ci si commuove e ci si arrabbia, e ci si vorrebbe stringere a questa famiglia”. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, interviene da New York, dove sta lavorando al suo nuovo album, sul caso Cucchi, pubblicando un lungo post sul suo profilo Facebook in cui fra l’altro sottolinea: “Quando la Polizia prende il consegna un cittadino disarmato, lo arresta, in base al diritto democratico quella persona deve potersi sentire totalmente al sicuro anche nel caso più estremo, anche se fosse il peggiore dei fuorilegge. È una cosa ovvia, la cosa più ovvia, la base stessa di una democrazia. Tocchi questa cosa e salta tutto per aria”.

Il più duro di tutti era stato il rapper Fedez, con un tweet:

Cucchi morto disidratato? NOI moriamo disidratati perché certe stronzate non ce le beviamo.L’ingiustizia è uguale per tutti. #VERGOGNA

In un coro di musicisti entra a pieno titolo anche un ex ministro, Corrado Passera. Che sempre su Twitter scrive:

La giustizia non può lasciare senza risposte tragedie come quella di Cucchi. Da anni la famiglia aspetta di sapere come è morto Stefano