Aereo Transavia perde contatto radio, caccia Aeronautica intervengono nei cieli italiani

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 luglio 2018 16:14 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2018 16:14
Aereo della Transavia perde contatto radio, caccia Aeronautica intervengono nei cieli italiani

Aereo Transavia perde contatto radio, caccia Aeronautica intervengono nei cieli italiani (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Un nuovo intervento d’urgenza (in gergo scramble) per i caccia dell’Aeronautica Militare, già intervenuti ieri sera [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] per intercettare un volo Easyjet che aveva interrotto le comunicazioni radio. Questa volta a far scattare l’allarme nella tarda mattinata è stato un Boeing 737 della compagnia Transavia – in volo da Kos, in Grecia, ad Amsterdam, in Olanda – che sui cieli italiani ha avuto una temporanea interruzione del contatto radio con gli enti del controllo del traffico aereo.

Immediatamente sono decollati – su ordine del Caoc, l’ente della Nato responsabile per la sorveglianza dell’area – due Eurofighter del 51/esimo stormo di Istrana, sempre pronti per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo italiano. Appena intercettato l’aereo e accertato che non vi fossero situazioni d’emergenza, i due caccia sono rientrati mentre il volo Transavia, dopo aver ristabilito i contatti radio, ha proseguito per la rotta stabilita.

Intorno alle ore 13 di sabato 21 luglio due caccia Eurofighter si sono alzati in volo dalla base aerea di Grosseto, sede del 4° stormo, per intercettare un Airbus 320 della Easyjet che aveva subito una temporanea interruzione delle comunicazioni. Il velivolo, in navigazione da Heraklion (Grecia) a Bordeaux (Francia), una volta ripristinato il contatto radio ha proseguito sulla rotta prestabilita. Lo rende noto l’Aeronautica Militare.

I due caccia sono intervenuti su ordine del CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon (Spagna), ente NATO responsabile per la sorveglianza dei cieli nell’area, che ha ordinato il decollo immediato su allarme – in gergo tecnico scramble – per intercettare il velivolo in difficoltà e verificare la natura del problema. Dopo pochi minuti dal decollo, i due intercettori hanno stabilito il contatto visivo con il velivolo civile, accertando che quest’ultimo non si trovasse in condizioni di emergenza. Una volta ripristinate le comunicazioni, lo stesso ha continuato sulla rotta prestabilita, mentre i due caccia, cessato l’allarme, sono rientrati alla base.