Aggressione Berlusconi. Cicchitto: “L’assoluzione di Tartaglia è inquietante”

Pubblicato il 7 agosto 2010 14:44 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2010 15:47

”La motivazione della sentenza che ha assolto Tartaglia è molto inquietante. L’affermazione secondo la quale ”c’era troppa tensione e Tartaglia ha perso la testa” ha un sapore giustificazionista che può valere anche in futuro. E ciò è assai pericoloso”. E’ quanto afferma il capogruppo del pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto commentando le motivazioni della sentenza che ha assolto l’aggressore di Silvio Berlusconi, Massimo Tartaglia.

Secondo il gup di Milano Luisa Savoia, come si legge nelle motivazioni della sentenza riportate sabato da Repubblica , ”la presenza di una folla tumultuosa (sia di supporter che di soggetti critici rispetto al Presidente del consiglio) ha prodotto, in una combinazione fattuale psichica, una sorta di blackout mentale dell’imputato”.

Insomma, in un atmosfera surriscaldata una mente fragile come quella di Tartaglia, i cui problemi psichici sono stati certificati da perizie mediche, avrebbe avuto un’eccitazione che ha portato al gesto del lancio della statuetta che ha colpito Berlusconi. Il giudice, nelle motivazioni, ha sottolineato la gravità del gesto spiegando però che va inquadrato nel contesto della manifestazione: da una parte i sostenitori del premier, dall’altra in contestatori.

Proprio il clima surriscaldato che ha provocato anche tensioni e problemi di ordine pubblico, ha scritto il gup, ha determinato ”una situazione di conflittualita’ che ha avuto effetti scatenanti di impulsi etero aggressivi da parte di Tartaglia” la cui insofferenza nei confronti del premier ”sarebbe stata acutizzata dal contenuto dei discorsi ascoltati”. Oltre ad assolvere l’aggressore del premier, il gup di Milano ha anche respinto la richiesta del pm Armando Spataro di un ricovero in una casa di cura e custodia, optando per la libertà vigilata.