Aggressione capotreno a Milano, uno degli arrestati: “Ero ubriaco, volevo solo spaventarlo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Giugno 2015 16:08 | Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2015 16:08
La foto segnaletica dei tre arrestati a Milano

La foto segnaletica dei tre arrestati a Milano

MILANO – “Mi dispiace per lui, mi scuso, ero in stato confusionale per l’alcol e volevo soltanto spaventarlo”. Sono queste le parole – riportate dall’avvocato Alessio Mantuano – pronunciate davanti al gip da Josè Emilio Rosa Martinez, 19 anni di El Salvador, che giovedì scorso a Milano ha quasi amputato un braccio al capotreno di 32 anni Carlo Di Napoli con un machete.

Si sono svolti questa mattina gli interrogatori di garanzia di Martinez, Jackson Jahir Lopez Trivino (ecuadoregno di 20 anni) e Alexis Ernesto Garcia Rojas (i primi due fermati giovedì sera subito dopo l’aggressione a Villapizzone, il terzo bloccato sabato). I tre, che secondo la Squadra mobile appartengono alla spietata gang di latinos Mara Salvatrucha, sono accusati del tentato omicidio di Di Napoli e del ferimento di un collega, andato in scena sul treno regionale che collega Expo a Rogoredo, per un banale controllo dei biglietti.

Il gip di Milano Gennaro Mastrangelo ha disposto per loro la misura cautelare in carcere. E ha convalidato gli arresti di Josè Emilio Rosa Martinez e di Jackson Jahir Lopez Trivino, mentre non ha convalidato il fermo di Alexis Ernesto Garcia Rojas. Anche lui però deve restare in carcere. Davanti al giudice, Alexis Ernesto Garcia Rojas difeso dall’avvocato Robert Ranieli, ha detto: “Io non c’entro niente con l’aggressione al capotreno, avevo l’abbonamento, c’è stato un litigio tra noi e lui ma io sono sceso e ho visto soltanto dopo che Martinez l’aveva colpito con il machete”.

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