Agguato al Nar Bianco, si segue la pista di Acca Larentia e Casapound

Pubblicato il 13 Gennaio 2012 - 09:44 OLTRE 6 MESI FA

ROMA – Un uomo e’ stato fermato nella Capitale dai carabinieri perche’ accusato di essere coinvolto nell’agguato a Francesco Bianco, l’ex militante dei Nar, ferito una decina di giorni fa da tre colpi di pistola in strada, vicino Roma, nei pressi del centro termale di Bagni di Tivoli. Il decreto di fermo e’ stato eseguito all’alba nei confronti di Carlo Giannotta, di 58 anni, attuale responsabile della sede autonoma ‘Acca Larentia’ a Roma, ex-sede dell’Msi dove avvenne una strage a sfondo politico nel 1978.

Il decreto di fermo emesso dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, Luigi De Ficchy, e’ stato eseguito dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma e del Ros. Lo scorso due gennaio, Francesco Bianco, di 51 anni, fu ferito in strada da tre colpi di pistola in via Tiburtina, all’ altezza del centro termale di Bagni di Tivoli. I proiettili lo avevano colpito alle gambe e alla mano. Alcuni testimoni avevano riferito di aver visto due persone in sella ad uno scooter avvicinarsi alla vittima e uno di loro, scendere prima di sparare.

Oltre al fermo di Giannotta, ritenuto coinvolto nell’agguato a Bianco, sono state eseguite nelle ultime ore perquisizioni domiciliari disposte dalla Procura di Tivoli, estese anche alla sede di Acca Larentia, nel quartiere Tuscolano a Roma. Le indagini dei carabinieri proseguono. Ci sarebbe un dissidio sulla gestione della sede storica della destra di via Acca Larentia, a Roma, e sulla linea politica da seguire all’origine del ferimento di Francesco Bianco il 2 gennaio scorso a Tivoli Terme, vicino alla capitale. E’ quanto si apprende in ambienti investigativi dopo il fermo di Carlo Giannotta, indicato come responsabile della sede al quartiere Tuscolano. Giannotta sarebbe uno dei due attentatori in scooter, secondo la ricostruzione dell’agguato all’ex membro dei Nuclei armati rivoluzionari (Nar).

I carabinieri dei Ros hanno perquisito stamane la casa di Gianluca Iannone, leader di Casapound nell’ambito delle indagini sulla gambizzazione di Francesco Bianco, ex militante dei Nar ferito una decina di giorni fa da tre colpi di pistola in strada, vicino Roma, nei pressi del centro termale di Bagni di Tivoli. Il presidente di CasaPound Italia e altri militanti dell’associazione sono stati portati in caserma per accertamenti.