Bergamo/ Carabinieri si aumentavano lo stipendio: 2 condanne e 5 rinvii a giudizio

Pubblicato il 6 giugno 2009 12:20 | Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2009 17:49

Alcuni carabinieri avevano trovato il modo per arrotondare i loro stipendi, che ritenevano, forse con qualche ragione, troppo modesti: entravano nel sistema informatico dell’Arma e se li aumentavano.

Si tratta di una spinosa vicenda venuta alla luce a Bergamo con le prime condanne emesse dal gup Raffaella Mascarino.

La vicenda e’ iniziata nel 2004 ed e’ andata avanti per tre anni, fino a quando qualcuno ha mandato degli esposti anonimi molto dettagliati che hanno fatto scoprire tutto. Due dei militari finiti sotto inchiesta hanno deciso di patteggiare. Secondo l’accusa entravano abusivamente nel sistema dell’Arma e avevano aggiunto alle proprie buste paga straordinari, festivi e notturni mai effettuati.

A patteggiare sono stati la mente della frode, un maresciallo ora in pensione accusato di peculato e truffa che ha concordato una pena di tre anni e un suo collega d’ufficio, un brigadiere accusato di truffa, che ha patteggiato un anno e 8 mesi con la condizionale. Altri tre militari sono stati invece rinviati a giudizio: un ex maresciallo accusato di truffa e falso, un appuntato del nucleo operativo radiomobile che deve rispondere di truffa e un maresciallo ora in pensione, accusato di omessa denuncia e omissione d’atti d’ufficio.