Agostino Mario Prestidonato muore strangolato dal cordino della tenda a 3 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Aprile 2020 19:12 | Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2020 19:12
ambulanza foto ansa

Agostino Mario Prestidonato muore strangolato dal cordino della tenda a 3 anni (foto Ansa)

PALERMO – Un gioco innocente si è trasformato in una trappola mortale per un bambino di tre anni, Agostino Mario Prestidonato, morto a causa del cordino di una tenda che lo ha strangolato. La tragedia è avvenuta a Monreale, intorno all’una di notte.

Il piccolo, che era nella sua cameretta, era stato messo a letto dai genitori che stavano guardando la tv in salotto. A un certo punto si è svegliato decidendo di alzarsi e di mettersi a giocare, forse anche a causa dell’irrequietezza legata ai giorni trascorsi forzatamente in casa.

Il piccolo è riuscito a salire sul tavolo ma poi sarebbe scivolato, finendo su una mensola di marmo e rimanendo con la testa intrappolata nel cordino della tenda. Un cappio mortale che ha soffocato il bimbo, senza dargli scampo.

Il padre lo ha trovato svenuto per terra e ha subito chiamato il 118. I sanitari hanno cercato inutilmente di rianimarlo anche con la respirazione bocca a bocca, ma non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

I medici e i Carabinieri, subito intervenuti sul posto, hanno assistito a scene strazianti, con i genitori che non riuscivano a darsi pace per la morte del loro unico figlio. Il padre, Antonio Prestidonato, è uno psicoterapeuta; la madre, Stefania, è una psicologa.

“Mio piccolo angelo stanotte sei volato via. Ci hai lasciato nel silenzio assordante. Sono sicuro che adesso starai tenendo la mano stretta stretta a mio padre e che anche da lassù sorriderai” ha scritto il padre del bimbo in un post su facebook.

La morte assurda del piccolo Agostino Mario ha sconvolto non soli amici e parenti dei genitori, che non hanno potuto nemmeno dimostrare il loro cordoglio a causa dei divieti legati all’emergenza coronavirus, ma l’intera cittadina alle porte di Palermo.

“Monreale ha perso un figlio. Non esistono parole per descrivere quanto accaduto. Soltanto domande alle quali non è possibile restituire risposte. Un dolore incommensurabile avvertito da una comunità che saprà stringersi attorno alla famiglia”, dice il sindaco Alberto Arcidiacono che ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino.

La magistratura ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità sull’incidente; secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Monreale, tuttavia, l’incidente sarebbe dovuto solo a una tragica fatalità (fonte: Ansa).