Agrigento, arrestato capo ultras Juventus: “Gestiva droga per conto dei clan”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 marzo 2019 13:16 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2019 13:16
Agrigento, arrestato capo ultras Juventus: "Gestiva droga per conto dei clan"

Agrigento, arrestato capo ultras Juventus: “Gestiva droga per conto dei clan” (Ansa)

AGRIGENTO – Arrestato ad Agrigento un capo ultras della Juventus. Secondo gli inquirenti “gestiva il traffico di droga per conto dei clan”. Lunedì mattina, il capo ultras e uno dei boss sono stati arrestati dagli investigatori della Dia assieme ad altre 30 persone, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Palermo.

Il capo ultras, A.P., leader dei “Bravi ragazzi”, era stato già arrestato per droga nel 2012 e poi nel 2014, aveva anche subito una condanna a sei anni e una confisca da 500 mila euro, gli era stata imposta la sorveglianza speciale perché ritenuto “socialmente pericoloso”.

Le indagini della magistratura dicono che avrebbe gestito non solo affari di droga, ma pure una fiorente attività di bagarinaggio allo stadio. E di quest’ultima attività A.P. si vantò in una puntata di Report che l’anno scorso affrontava il tema dei presunti rapporti tra frange della tifoseria bianconera e la criminalità organizzata.

“Io non lo nego, anche perché vendere biglietti non è reato”, disse. “Io personalmente non lo facevo, c’era chi lo faceva per me”. E ancora: “Ho fatto tanti soldi, che ho investito in due case e un panificio”. Poi, lanciò la sua sfida: “Lo sapete i biglietti da dove arrivano, dalla società, è stato sempre così”.

Fonte Ansa