Al G8 i funzionari pubblici venduti agli imprenditori

Pubblicato il 10 Marzo 2010 12:00 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2010 12:00

da: La Repubblica

Le porte del carcere non si apriranno presto per Angelo Balducci, Fabio De Santis, Mauro Della Giovampaola e Diego Anemone. Perché se si deve stare alle dodici pagine di ordinanza con cui il gip di Perugia, Paolo Micheli, ha respinto lunedì le richieste di scarcerazione, «nulla è mutato rispetto al quadro probatorio» che l’ indagine aveva fissato nel giorno del loro arresto (il 10 febbraio). Non è venuto meno «il pericolo che gli indagati tornino a commettere reati della stessa specie», né «il rischio che, tornati in libertà, possano incidere sulla genuinità delle prove orali (le testimonianze, ndr) che dovranno contemplare le indagini in corso». Soprattutto – il gip ne è convinto – si irrobustisce la constatazione che questo sia un processo a «funzionari pubblici» che hanno «venduto la loro funzione». In cui, dunque, «non è neppure necessario individuare specifici atti contrari a doveri di ufficio», ma è sufficiente «la prova di sistematiche remunerazioni del pubblico ufficiale». Non è un passaggio logico di poco conto. Perché in qualche modo definisce…

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