Albano Laziale: Regina, seviziata e costretta a prostituirsi. “Mi bruciavano la pelle col ferro da stiro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2018 11:15 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2018 11:15
Albano Laziale: Regina, seviziata e costretta a prostituirsi. "Mi bruciavano la pelle col ferro da stiro"

Albano Laziale: Regina, seviziata e costretta a prostituirsi. “Mi bruciavano la pelle col ferro da stiro”

ALBANO LAZIALE (ROMA) – “Mi picchiava, mi ha bruciato la pelle con un ferro da stiro, mi ha messo due stracci in bocca per non farmi urlare”: è la storia di Regina, una giovane donna di 28 anni di Albano Laziale (Roma), che per mesi sarebbe stata seviziata e costretta a prostituirsi.

Il suo incubo è durato mesi, fino a quando, la notte del3 luglio, la polizia ha fatto irruzione nel suo appartamento e l’ha trovata con lividi e ustioni su tutto il corpo. Una volta in ospedale la ragazza ha raccontato di essere stata picchiata da due extracomunitari. Ma due settimane dopo gli investigatori hanno arrestato due vicini di casa di Regina, tra cui la migliore amica della giovane, Roberta, che ai microfoni di Chi l’ha Visto? aveva accusato la nonna di Regina.

“Io non mi fermo qui, per me è come una sorella”, aveva detto Roberta in tv. In realtà, però, secondo quanto emerso fino ad ora dalle indagini Regina era in balia proprio di Roberta, di sua madre e del suo fidanzato. Sarebbe stato lui, secondo l’accusa, a picchiarla ogni volta che Regina non riusciva a dargli 800 euro al mese. “Quando non arrivavo alla cifra lui mi picchiava e poi mi obbligava ogni mattina a comprare ciambelle e cibi fritti per ingrassare”, ha raccontato Regina.

Un giorno addirittura l’uomo le avrebbe “messo due stracci in bocca per non far sentire le urla e mi ha portato nello sgabuzzino, mi ha tirato giù i pantaloni e mi ha bruciato con un ferro da stiro rovente sui glutei e sulla schiena. Calci e pugni in volto, ferite con un coltello e un cucchiaio incandescente sulla fronte”.