Alberto Antonello in coma, papà Franco: “Ha sbagliato, ma non è delinquente per una canna”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Novembre 2019 10:22 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2019 10:22
Franco Antonello difende figlio Alberto: No delinquente per una canna

Franco Antonello e i figli Andrea e Alberto (Foto da Facebook)

ROMA – “Ha sbagliato, ma non è un delinquente per una canna”. Franco Antonello difende così il figlio Alberto, 19 anni, in coma dopo essersi schiantato con l’auto all’alba del 1° novembre a Musile di Piave, al ritorno da una festa di Halloween. La sua fidanzata di 18 anni, Giulia Zandarin, è morta nello schianto.

Il giovane è il figlio di Franco, imprenditore diventato noto per avere lasciato il lavoro dopo che era stato diagnosticato l’autismo al figlio maggiore Andrea. Alberto la sera dell’incidente aveva fumato una canna e il padre lo difende: “Potrebbe essere stato un colpo di sonno, non la droga”.

Antonello in una intervista al Mattino di Padova dice: “Come si può definire delinquente un ragazzo di 19 anni per una canna? Come si può dimenticare tutto ciò che di buono ha fatto fino a questo momento per un errore, per un colpo di sonno? Non si può distruggere un ragazzo per una canna. Venerdì ci eravamo abbracciati e mi aveva detto: tranquillo, papà, vado piano”.

Nell’intervista, Franco esprime tutto il suo dolore per la morte di Giulia: “Pensate forse che la morte non sia una punizione sufficiente anche per noi? Giulia era un membro della nostra famiglia, abitava con Alberto da qualche mese, erano lì a pochi metri da casa mia. Non ci posso credere, non mi do pace”.

Il papà coraggio, che ha assistito il figlio autistico Andrea che ha ispirato prima il romanzo “Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas, poi il film di Gabriele Salvatores “Tutto il mio folle amore”, spiega che il figlio Alberto è la sua “rivincita della vita”: “Qualche problema c’è stato in passato, gli adolescenti sono ribelli. Da qualche anno però le cose erano cambiate. Lui si è preso sulle spalle la nostra attività, lavorava da mattina a sera. E anche con il fratello Andrea il rapporto è molto diverso rispetto a prima”.

Per il giovane in coma non è stato facile crescere con un fratello autistico accanto, racconta papà Franco: “Alberto ha sempre sofferto la diversità di suo fratello. Si vergognava. Ora però è cambiato tutto. Vanno via insieme, certe notti dormono insieme. Il mio cuore si riempie di soddisfazione e amore, nel vederli finalmente uniti come due fratelli dovrebbero essere”.

L’incidente è stata una disgrazia, ma Antonello non si dà pace e si chiede se sia stato provocato da un colpo di sonno piuttosto che dalla droga: “Quando succedono disgrazie come questa si scatena sempre una ridda di voci. Io sento il paese, percepisco l’opinione prevalente sui social, ho visto i giornali. Per mezzo grammo di erba si butta dal precipizio un ragazzo che ha commesso un errore. Fatale, certo, e il tempo non potrà mai cancellare questo dolore”.

E conclude: “Ma è pur sempre un errore. Spero che un giorno si sappia la verità, che quel maledetto incidente è successo per via di un colpo di sonno e non a causa della droga. Ora però voglio pensare solo a lui. E a Giulia”. (Fonte Adnkronos e Mattino di Padova)