Alberto Bianchi, indagato l’ex presidente della fondazione Open, finanziò la Leopolda

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Settembre 2019 23:41 | Ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2019 8:55
Alberto Bianchi fondazione Renzi

Alberto Bianchi (Foto archivio ANSA)

FIRENZE- Alberto Bianchi, avvocato ed ex presidente della fondazione Open, è stato indagato con l’accusa di traffico di influenze.

Tra le iniziative finanziate dalla fondazione Open anche la Leopolda, cara a Matteo Renzi. Lo studio dell’avvocato è stato perquisito il 18 settembre in presenza del procuratore di Firenze, che è anche titolare dell’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza.

Anche le le indagini proseguono con il massimo riserbo da parte degli inquirenti,il legale dell’indagato Nino D’Avirro ha spiegato: “L’avvocato Alberto Bianchi è indagato per una ipotesi di reato fumosa qual è il traffico di influenze per prestazioni professionali a mio avviso perfettamente legittime”. Il legale di Bianchi ha anche ribadito che il suo assistito “ha messo a disposizione degli inquirenti la documentazione richiesta nella convinzione di poter chiarire al più presto questa vicenda che lo sta profondamente amareggiando”.

Bianchi ha 65 anni, è originario di Pistoia ed è stato “adottato” da Firenze, inoltre è stato anche legale dell’ex premier e segretario del Pd Matteo Renzi. L’avvocato è stato anche presidente di Open, la fondazione “erede” della Big Bang, che era stata creata nel 2012 con lo scopo di finanziare proprio le iniziative e le attività di Renzi.

Nel consiglio direttivo di Open, sedevano Maria Elena Boschi (segretario generale), Marco Carrai e Luca Lotti. La fondazione, sul cui sito internet era possibile leggere i nomi dei finanziatori che avevano dato il consenso alla pubblicazione, è stata chiusa l’anno scorso. (Fonte ANSA)