Alberto Musy, Francesco Furchì aiutato da un complice?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2013 13:22 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2013 13:43
Alberto Musy, Francesco Furchì forse aveva un complice

Francesco Furchì al processo per il tentato omicidio di Musy (LaPresse)

TORINO – Per tentare di uccidere il consigliere dell’Udc Alberto Musy un complice potrebbe aver aiutato Francesco Furchì, il quarantanovenne calabrese unico indagato per l’agguato a colpi di pistola che il 21 marzo 2012 ha mandato in coma Musy.

All’inizio si ipotizzò la pista del terrorismo. Poi il cerchio delle indagini si chiuse intorno Furchì, anche grazie a una ripresa da telecamera fissa nella quale si vide tutto l’agguato.

La notizia, pubblicata da Repubblica Torino, è venuta fuori durante il processo:

“Lo ipotizza un fascicolo, al momento contro ignoti, della Procura di Torino. A rivelare l’esistenza del fascicolo, in aula, è stato il pm Roberto Furlan, rispondendo alla difesa di Furchì, che aveva chiesto di annullare la richiesta di rinvio a giudizio del faccendiere e tutti i provvedimenti conseguenti in quanto non a conoscenza di alcuni atti. Ma la è stata respinta l’eccezione di nullità Il processo è quindi ripreso regolarmente con l’audizione come teste del vicequestore della Squadra mobile della polizia, Luigi Mitola”.