Alberto Stasi, i legali presentano ricorso in Cassazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2020 14:14 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2020 14:14
Alberto Stasi, i legali presentano ricorso in Cassazione

Alberto Stasi, i legali presentano ricorso in Cassazione

Alberto Stasi, i legali presentano ricorso in Cassazione.

L’avvocato di Alberto Stasi, Laura Panciroli, ha annunciato il ricorso in Cassazione contro l’ordinanza della Corte d’ appello di Brescia che ha dichiarato inammissibile la richiesta di revisione del processo.

I giudici della prima sezione penale hanno motivato in 49 pagine la decisione che Stasi continui a scontare la condanna definitiva a sedici anni di reclusione per l’ omicidio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto del 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia. 

La 26enne fu trovata senza vita nella villetta con cui viveva con i genitori e il fratello.

Dopo 13 anni sembra non avere ancora aperta la drammatica vicenda cominciata con una drammatica chiamata al numero di emergenza proprio da parte di Stasi, ora detenuto presso il carcere di Opera per scontare una condanna definitiva a 16 anni.

“Io spero solo che dopo 13 anni questa storia sia finita per sempre”, aveva dichiarato la mamma di Chiara dopo l’ultima sentenza di Brescia. Ma ora la parola torna nuovamente agli ermellini.

Le motivazioni

“Gli elementi fattuali che si vorrebbero provare con le prove nuove non sono stati comunque ritenuti idonei a dimostrare, ove eventualmente accertati, che il condannato, attraverso il riesame di tutte le prove, debba essere prosciolto, permanendo la valenza indiziaria di altri numerosi e gravi elementi non toccati dalla prove nuove”.

Lo scrive la corte d’appello di Brescia nelle motivazioni del rigetto della richiesta di revisione del processo a presentato da Alberto Stasi, condannato a 16 anni di carcere per la morte della fidanzata Chiara Poggi.

Le parole della mamma di Chiara

“Cosa è successo? Non so niente”.

E ancora: “Ora speriamo che sia finita davvero. Come famiglia eravamo più scocciati delle altre volte per questo continuo insistere. Ma siamo sempre stati tranquilli perché sappiamo che è stato fatto di tutto per accertare la verità”. (Fonte: Ansa).