Albettone, sì ai cani al ristorante se pagano il coperto. L’ultima del sindaco Joe Formaggio

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 dicembre 2018 16:23 | Ultimo aggiornamento: 28 dicembre 2018 16:23
Albettone, sì ai cani al ristorante se pagano il coperto. L'ultima del sindaco Joe Formaggio

Albettone, sì ai cani al ristorante se pagano il coperto. L’ultima del sindaco Joe Formaggio

VICENZA – I cani potranno entrare nel suo ristorante, a patto che i proprietari paghino per loro due euro di coperto, in cambio della ciotola d’acqua e delle eventuali pulizie del luogo in cui l’animale si è accucciato. E’ l’ultima trovata del sindaco di Albettone (Vicenza), Joe Formaggio, titolare con la famiglia di un ristorante, ma anche discusso primo cittadino della cittadina, noto per le sue iniziative inusuali e provocatorie, con tanto di strascichi giudiziari.

Era diventato noto, tra l’altro, per l’affissione in paese di cartelli con cui minacciava i ladri: denunciato, era stato poi assolto, perché si faceva vanto di dormire col fucile sotto il cuscino. Vennero poi gli attacchi politicamente scorretti agli immigrati (“sono sessualmente pericolosi”) e agli omosessuali, per i quali proponeva il pagamento di una tassa ad hoc “perché non fanno figli” .

Tra le ultime, discusse, iniziative, anche la campagna sostegno a quanti, vittime di rapine, si erano difesi anche uccidendo i malviventi. Questa volta però è il ristorante con coperto per cani a far parlare nuovamente di lui. Il sindaco-sceriffo si è difeso sostenendo che non c’è “nessuna discriminazione. Gli animali da noi – spiega – sono sempre stati benvenuti; semplicemente sempre di più i padroni di cani portano il proprio animale domestico con loro, e questo implica qualche accortezza in più che di fatto rende a tutti gli effetti l’animale un commensale. Di qui la scelta di praticare lo stesso coperto”.

“Anche nel corso delle scorse settimane abbiamo dovuto discutere con un paio di clienti che si sono presentati alla nostra porta con cani di grossa taglia – aggiunge Formaggio – Non è ipotizzabile che chi viene con la famiglia si trovi al fianco un alano più alto del bimbo undicenne, che sbava e puzza di umidità”.

“A questi clienti – sottolinea il ristoratore – abbiamo proposto una comoda sistemazione protetta per il loro animale e hanno capito. Crediamo che il buon senso possa prevalere”. Il nuovo servizio sarà inaugurato il primo dell’anno. Una novità specchio dei tempi, perché sempre più spesso gli amici dell’uomo sono ammessi in ristoranti e trattorie, ma in genere senza alcun sovrapprezzo.