Una falsa bomba all’Alcoa, macabro scherzo o prove di autunno caldo?

Pubblicato il 8 settembre 2012 10:34 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2012 19:28

Protesta operai Alcoa (LaPresse)

ROMA – Otto candelotti di dinamite su un traliccio a due passi dall’Alcoa. Otto candelotti con l’innesco, e che quindi sembravano poter esplodere. In realtà non era così: all’interno non c’era esplosivo ma solo mastice. Una “falsa” bomba confezionata bene, con tanto di fili che portavano a un presunto detonatore. Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha detto che per una soluzione ci vorranno mesi. Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno, ha invece parlato di “messaggio inquietante, al di là del fatto che l’oggetto fosse o meno autentico”.

Bomba falsa che doveva sembrare vera e che ha tenuto in apprensione per tutta la mattina polizia e non solo. Resta, comunque, l’ avviso chiarissimo di un autunno che si annuncia caldo, caldissimo. Il messaggio arriva forte e chiaro il giorno successivo alla discesa dei tre operai dai silos dell’azienda.

Tutto inizia nelle prime ore del mattino quando una telefonata anonima all’Ansa lancia l’allarme bomba vicino la sede dell’Alcoa di Portovesme: ”Sul traliccio lato portineria dell’Alcoa c’è dell’esplosivo”. Poco dopo, su un traliccio,  viene ritrovato ritrovato un “pacco sospetto”. Quindi le analisi e la rivelazione: “E’ dinamite, poteva esplodere”. Continuano le analisi e arriva un nuovo colpo di scena. Dentro i candelotti non c’è esplosivo ma solo mastice e il detonatore cui portano i fili non è tale.

A parlare, al telefono, secondo l’Ansa è una voce di donna dal lieve accento straniero. La telefonata è arrivata poco prima delle nove annunciando la presenza di esplosivo fuori della sede dell’azienda al centro in questo momento di una complicata vertenza di lavoro. Proprio ieri, dopo 4 giorni di proteste, i tre operai che erano saliti sui silos della fabbrica sono scesi mentre l’azienda ha fatto sapere di non aver ricevuto nessuna offerta d’acquisto da parte di presunti compratori.

Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha detto: “Ora siamo in un momento in cui non ci sono imprenditori a farsi carico di questa azienda anche a fronte di un pacchetto energia compatibile con le regole europee e la disponibilità della regione Sardegna. Andremo avanti per mesi a cercare una candidatura ma bisogna avere il coraggio di pensare anche ad altre alternative – ed ha aggiunto -. Se non ci saranno imprenditori disponibili non possiamo abbandonare una zona intera del paese”.

Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno, ha dichiarato: “Il falso ordigno allo stabilimento Alcoa è un messaggio inquietante e naturalmente ci lavoreremo sopra. E’ un episodio inquietante al di là del fatto che l’oggetto fosse o meno autentico”.

La Cancellieri parlando della crisi ha poi sottolineato: “Il problema sicuramente c’è, nel senso che le crisi sono serie e un po’ su tutto il territorio nazionale. Però è anche vero che il Paese è un Paese che tiene. Quindi – ha concluso – speriamo di poter risolvere le varie crisi mano a mano che si presentano, senza violenze”.