Alcoa, sindacalisti sul silos dopo gli operai: “Presi in giro, spengono tutto”

Pubblicato il 12 settembre 2012 19:40 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2012 23:18

silos alcoaCAGLIARI – Nuova protesta dei lavoratori Alcoa: i segretari territoriali della Fiom Cgil e Fim Cisl, Franco Bardi e Rino Barca, si sono asserragliati a 70 metri di altezza sullo stesso silos teatro della protesta inscenata per una settimana da operai Alcoa. E questo perché sostengono che l’azienda si sia ”rimangiata tutto” e stia per fermare definitivamente lo stabilimento di Portovesme.

Franco Bardi, in realtà, che soffre di vertigini, ha deciso di scendere a circa metà della torre proprio per scongiurare eventuali malori, come successo in passato.

”Oggi l’azienda ci ha comunicato la fermata totale dello stabilimento – sostiene Rino Barca – rimettendo in discussione gli accordi sottoscritti: il processo di spegnimento continua e rimarranno attive solo 21 celle su 290, questa è la morte della fabbrica”.

Ma l’azienda dice invece di seguire i dettami del governo: ”Alcoa conferma che oggi ha presentato un piano di spegnimento degli impianti più graduale come definito con il Ministero dello sviluppo economico, la Regione e i sindacati lunedì 10 settembre”, dice una nota con la quale Alcoa risponde al governo che chiedeva il rispetto degli impegni. Alcoa conferma la chiusura dell’impianto il 30/11.

”Ci stiamo mettendo la faccia noi sindacalisti – ha aggiunto Barca della Fim Cisl – è una situazione insostenibile soprattutto perché abbiamo impiegato delle ore a convincere i lavoratori, dopo il vertice di Roma, che si era arrivati a un rallentamento delle procedure di fermata dell’impianto”.

Intanto l’assessore regionale all’Industria, Alessandra Zedda, ha detto: ”Alcoa dovrà adempiere e confrontarsi con la Regione Sardegna riguardo le bonifiche, un argomento che non abbiamo intenzione di lasciare perdere. Nell’ultimo mese di agosto sembrerebbe inoltre che ci sia stato un pareggio di bilancio per lo stabilimento di Portovesme – ha osservato l’esponente della Giunta, precisando di non avere avuto la conferma di questo dato – Quindi produrre alluminio in Sardegna non è un’utopia”.