Alcoa, slitta al 10 settembre il tavolo al ministero. Congelato stop impianti

Pubblicato il 3 settembre 2012 18:07 | Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2012 18:51

Protesta operai alcoa (LaPresse)

ROMA – Tempi lunghi per la soluzione della crisi Alcoa: è infatti slittato al 10 settembre il tavolo previsto originariamente per il 5 al Ministero dello Sviluppo Economico. Con lo slittamento del tavolo l’Alcoa raffredda la fermata dell’impianto di Portovesme sino a dopo la riunione di lunedì 10 settembre. L’azienda lo ha comunicato ai sindacati che, insieme con la Regione Sardegna, avevano chiesto di far slittare la fermata, già in corso, delle celle elettrolitiche.

Secondo fonti vicine alla vertenza, il rinvio servirà a dare più tempo per le trattative con Glencore, la multinazionale interessata allo stabilimento di Portovesme. Il 5 era prevista una grande manifestazione dei lavoratori e dei sindaci del Sulcis a Roma.

Intanto Cgil, Cisl e Uil rifiutano ogni confronto sui temi degli ammortizzatori sociali per gli operai dell’Alcoa e ribadiscono all’azienda che la discussione potra’ riprendere solo dopo l’esito della riunione prevista al ministero dello Sviluppo economico per mercoledi’ 5 settembre. In quella occasione potrebbe esserci la risposta sull’eventuale interesse della Glencore ad acquisire gli impianti di alluminio di Portovesme. E’ quanto emerso al termine della riunione fissata per oggi in Confindustria alla quale hanno partecipato i delegati sindacali territoriali del Sulcie e le Rsu, mentre per la multinazionale statunitense era presente l’amministratore delegato di Alcoa Italia, Giuseppe Toia.

Nel frattempo fervono i preparativi per la nuova manifestazione dei lavoratori Alcoa davanti alla sede del Mise. Le adesioni superano il migliaio di persone, ma ci sarebbero problemi organizzativi per la partenza. Attualmente sono disponibili solo 160 posti sulla nave da Olbia per Civitavecchia e una ventina nel traghetto in partenza da Cagliari. I sindacati fanno rilevare che esiste anche un problema di costi e che fino ad oggi la Tirrenia, che aveva annunciato di voler offrire il passaggio nave gratuito agli operai, non avrebbe ancora rimborsato il costo dei biglietti speso per la manifestazione della settimana scorsa.

A fronte dello slittamento verrà comunque posticipata la partenza per Roma, prevista per domani. ”Leggiamo questo rinvio come una necessità di avere più tempo per approfondire l’approccio con Glencore – spiega il segretario regionale della Cisl, Giovanni Matta – A questo punto, però, l’incontro del 10 deve essere quello definitivo”.

Anche i 23 sindaci del territorio si stanno preparando a sbarcare nella capitale. L’incontro fissato per questa mattina tra gli amministratori per definire il sostegno alla mobilitazione del territorio a Roma e’ slittato a questo pomeriggio nella sede dell’Unione dei Comuni. Intanto prosegue il programma di fermata dello stabilimento che prevede lo spegnimento di 13 celle sino al 6 settembre.

 

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other