Alcol a 12 anni. Coma etilico e rischio danni permanenti, la sbornia di Capodanno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Gennaio 2020 10:16 | Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2020 10:16
Alcol a 12 anni. Coma etilico e rischio danni permanenti, la sbornia di Capodanno

Alcol a 12 anni: i troppi casi di Capodanno (Ansa)

ROMA – Scende pericolosamente l’età in cui i ragazzini bevono alcol fino a perdere coscienza. Le sbronze di Capodanno hanno fatto registrare troppi casi di minorenni finiti al Pronto Soccorso in coma etilico. Rischiano danni neurologici irreversibili, hanno 14, 13, perfino 12 anni.

Coma etilico spaventoso per una dodicenne a Bolzano

A Bolzano, per esempio. Nelle prime ore del 1 gennaio sono stati ricoverati 9 minorenni, fra cui una ragazzina di 12 anni finita in coma etilico “spaventoso”, per citare il commento del primario. A Cagliari a svenire incosciente una ragazzina di 13 anni. A Terni tre minorenni di 14, 15 e 16 anni.

Alcol-giovanissimi, “emergenza sociale”

Napoli, sostengono i medici, il binomio alcol-giovanissimi sotto i 16 anni è ormai “una vera emergenza sociale”. Raccontano al Corriere della Sera che “ogni fine settimana ne arrivano negli ospedali sul filo del coma etilico rischiando perfino di non cavarsela”.

Sono stati riscontrati tassi alcolici superiori fino a cinque volte i limiti consentiti, limiti peraltro tarati sugli adulti. Su soggetti poco più che bambini che magari ancora non riescono a metabolizzare un singolo bicchiere di vino. 

Binge drinking, la moda di bere per perdere coscienza

Il binge drinking, bere fino a perdere coscienza, è un fenomeno adolescenziale noto che tuttavia sta estendendosi a livelli di precocità anagrafica impensabili e pericolosissimi. Il consumo di alcol nell’età dello sviluppo, sostengono tutti gli esperti, può essere devastante anche in piccole quantità. Specie per le ragazzine.

Fiorella Paladini, responsabile del pronto soccorso del Cardarelli dice che “se in passato vedevamo diverse giovani vittime delle droghe, oggi ce li troviamo qui, ubriachi, dopo una serata in discoteca”. (fonte Corriere della Sera)